Convivio-Dante-IV°.

Libri
Libro, Libri, Book, Books, Amazon libri, Libri scolastici, Libro digitale, The book, Libri usati, Libri da leggere, Libraccio, Feltrinelli, Libri per bambini, Mondadori, Kindle, Salone del libro, Ibs, Book creator, Google libri, Feltrinelli libri, Ibs libri, e book, Giunti, Norme redazionali, Testo paratattico, Testo ipotattico,

di Sergio Mauri

Vedere su Intratext à Convivio, per trovare parole nel testo. Del Convivio faremo:

Trattato I°: cap. 1, cap.2, cap. 3, cap. 4, capp. 8 e 10, cap. 11, cap. 12.

Il cap. 2 tratta le obiezioni a cui Dante risponde, immaginando che i suoi lettori gli avessero mosso delle obiezioni.

Il Convivio è il 1° commento filosofico in volgare e il concetto di nobiltà viene dimostrato per via aristotelica.

I capp. 3 e 4 affrontano il tema della difficoltà di lettura del testo. Dante adotta il sillogismo aristotelico per dimostrare ciò che afferma.

I capp. 11 e 12 si parla di lingua volgare e vengono esposte le ragioni per cui si deve amare il proprio volgare.

Trattato II°: cap. 1° in cui Dante spiega per la prima volta usando il sillogismo quali sono i quattro sensi delle scritture: senso letterale, senso allegorico, senso morale, senso anagogico che si applica in particolare al testo della Bibbia.

Trattato IV°: cap. 3° (definizione sulla nobiltà). Cap. 7, 8 e 9 dove si esplicano le opinioni sulla nobiltà. Capp. 12 e 13 dove Dante paragona nobiltà e ricchezza e dice quanto siano simili poiché l’uomo non è mai sazio di nobiltà e ricchezza.

Capitolo II° del I° Trattato. La numerazione all’interno dei capitoli sembra essere fittizio, è stato contestato da diversi critici. Usa il sillogismo e per allegorie, ad esempio all’inizio, quella del pane.

Per iniziare bene il cammino della conoscenza occorre ripulirla delle falsità (macule, macchie). I difetti (le due macule) da togliere sono le due accuse che si possono rivolgergli. Perché prende il pane? Perché è il corpo di Cristo, cioè la conoscenza portata sulla terra. Toglie di mezzo due accuse come fecero già Boezio e Sant’Agostino (Le Confessioni) che fa della sua vita esempio da seguire. Boezio è un profugo come Dante; Sant’Agostino è la massima autorità come interprete di Aristotele. La prima accusa a cui Dante risponde riguarda il fatto che il parlare di se stesso, in un commento filosofico, non è lecito: il secondo perché non è ragionevole discutere troppo profondamente. Cioè, se io complico troppo gli argomenti non riesco a raggiungere la conoscenza. Dire troppo svia dalla conoscenza. Sarebbe l’entropia che ci porterebbe troppo lontano.

Dante trae da qui i termini per una conoscenza per tutti i lettori. Misura la profondità dei suoi argomenti. Dante denuncia la sua impostazione e conoscenza di come e cosa scrivere. Per esempio, si ispira anche a Cicerone. Riprende questa parte della retorica classica e dice che ai retori non è concesso di parlare di sé stessi. L’uomo non parla di sé stesso perché la retorica non glielo concede e lui segue le leggi della retorica. Posto che il retore può scrivere e parlare solo di chi loda o biasima.

“Sanza necessaria cagione parlare” che ci riporta alle due ragioni di cui sopra. È necessario che il retore abbia un fine per parlare. (Vedi Quintiliano quando parla della differenza tra oralità e sapere scientifico).

Le due cagioni: per la retorica non si può parlare di sé stessi; la seconda, l’eccezione, quando si può lodare o biasimare qualcuno.

“A far (dire) di sé” : palesarsi, mostrarsi agli altri. Ma Dante dice che si staccherà dalla prima regola e parlerà di sé.

Dante poi, confutando una parte della retorica, dice che biasimare è peggio che lodare e che comunque sia lodare sia biasimare, parlando degli altri, non sono da fare.

Anche se la retorica ammette si possa farlo, lui (innovando) dice che non è giusto farlo. Inoltre, ciò che è voluto, nel biasimare, è peggiore di ciò che è fatto inavvertitamente.

Sergio Mauri
Autore: Sergio Mauri, Blogger. Premio speciale al Concorso Claudia Ruggeri nel 2007; terzo posto al Premio Igor Slavich nel 2020. Ha pubblicato con Terra d’Ulivi nel 2007 e nel 2011, con Hammerle Editori nel 2013 e 2014, con PGreco nel 2015 e con Historica Edizioni e Alcova Letteraria nel 2022 e Silele Edizioni (La Tela Nera) nel 2023.
** Se puoi sostenere il mio lavoro, comprami un libro | Buy me a book! **

About the Author

Sergio Mauri
Blogger, autore. Laurea in Discipline storiche e filosofiche. Premio speciale al Concorso Claudia Ruggeri nel 2007; terzo posto al Premio Igor Slavich nel 2020. Ha pubblicato con Terra d'Ulivi nel 2007 e nel 2011, con Hammerle Editori nel 2013 e 2014, con PGreco nel 2015 e con Historica Edizioni e Alcova Letteraria nel 2022 e Silele Edizioni (La Tela Nera) nel 2023.