Han Meilin.

Han Meilin
Han Meilin

Han Meilin è un pittore e uno scultore cinese contemporaneo, un artista decisamente poliedrico e policulturale. Ormai ha 81 anni, tuttavia rimane una figura centrale nel panorama artistico cinese. Gli sono stati dedicati, peraltro, tre musei (Pechino, Hangzhou e Yinchuan). Quando ha esposto in Italia, ma per interposta persona, è anche stato oggetti di critiche, secondo me ingenerose poiché non coglievano il fatto che i piccoli panda non li aveva portati lui e forse sarebbe stato il caso di criticare chi con lui ha trattato la cosa. Comunque…

Han è capace di spaziare dalla pittura alla calligrafia che coesistono in armonica creatività e dalla scultura alla ceramica, dal design alla letteratura. Parliamo, perciò, di un artista realmente poliedrico che riesce ad usare tecniche tradizionali contestualizzandole nei temi che, di volta in volta, affronta.

Perché trovo Han stimolante? Devo dire che le sue opere mi piacciono, anche se non proprio i “pandini” che qualche tempo fa portò a Venezia, di cui ho parlato prima. In primo luogo mi piace Han per la sua abilità di rileggere e ricreare le opere della sua cultura non disdegnando affatto di prendere spunti (a man bassa) dalla nostra. La sua è un’abilità in parte derivata dalla tipica inclinazione cinese a far proprio tutto ciò che la circonda, in parte dal fatto che il suo sguardo non è per nulla circoscritto o “limitato”. Va ben oltre, pur pagando pegno alle radici, alle tradizioni. Più una formalità che un atto di concreta sottomissione. Cosa tipica, peraltro, della cultura cinese.

 

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