La Catalogna e i falsi documenti CIA.

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Un mese e mezzo fa l’attacco terroristico a Barcellona. Oggi le tensioni con Madrid. I dietrologi sono già al lavoro.

Rajoy è quel signore che si permette di dire che Maduro non rispetta i diritti umani in Venezuela. Hahahaha! Rajoy di certo li rispetta in Catalogna riempiendo gli ospedali di feriti, sequestrando schede elettorali, irrompendo nelle sedi dei giornali, chiudendo stamperie e quant’altro. Membri del governo autonomo catalano sono stati arrestati dalla polizia spagnola.

In agosto, prima dell’attentato sulle Ramblas, il giornale spagnolo El Periodico pubblicava un documento in cui la CIA avvertiva la polizia catalana di un possibile attacco dell’ISIS sulle Ramblas. In seguito, con la conferma di Assange, il documento è stato messo in dubbio: si tratta dell’ennesima fake news?

El Periodico

Qui allora sorgono alcune questioni:

  • se il documento è falso, è stato creato da El Periodico oppure è stata una fabbricazione esterna al giornale per minare la fiducia nelle autorità catalane?
  • come mai a meno di un’ora dopo l’attentato El Periodico pubblicava un post in cui si diceva che la CIA aveva avvertito la polizia catalana del pericolo?
  • perché El Pais pubblicava una storia in cui si affermava che una fonte d’intelligence belga aveva avvertito la polizia catalana del rischio di attentati sulle Ramblas che poi si è rivelata priva di fondamento?

Nei giorni precedenti la pubblicazione di El Periodico il presidente e il ministro degli interni catalani dichiararono pubblicamente che non c’era stato alcun avvertimento della CIA. Lo stesso fu confermato dal capo della polizia catalana Josep Lluis Trapero in una conferenza stampa in cui affermò che la polizia aveva sì ricevuto un avvertimento lo scorso maggio, ma non dalla CIA e che la cosa era a conoscenza di tutti i livelli della polizia spagnola. Questa informazione, tuttavia, fu classificata da tutti, compreso l’antiterrorismo, come di “bassa qualità”. Trapero, infine, definì come un falso il documento di El Periodico.

Seguì una campagna contro i 3 funzionari catalani accusati (ingiustamente) di negligenza. Il direttore di El Periodico, tale Hernandez, tuttavia, darà versioni diverse riguardo le fonti della notizia propalata dal suo giornale: qui, qui e qui. Da notare che i 3 funzionari catalani sono convinti indipendentisti: i dietrologi gioiscono!

Cosa ancora più bizzarra, il direttore di El Periodico smentirà sé stesso dicendo che il suo giornale aveva ricreato il messaggio in base al testo originario. Da parte loro, sia la CIA che l’Intelligence nazionale statunitense nonché il National Counterterrorism Center si sono rifiutati di parlare del caso. Quest’ultimo – tuttavia – rispondendo ad una richiesta in base al Freedom of Information Act ha affermato di non aver mandato alcuna informativa alla Spagna o alla Catalogna.

Qui la storia si intreccia con qualcosa di altrettanto interessante da dire: il giornalista Carlos Enrique Bayo, capo investigatore dell’agenzia Publico, ha lavorato su casi di corruzione politica con la collega Patricia Lopez. Costoro sono entrati in possesso di registrazioni esplosive che ebbero luogo nell’ufficio del ministro degli Interni Jorge Fernandez Diaz. Dai dialoghi intercorsi tra lui e l’ex capo dell’ufficio antifrode catalano si possono sentire discussioni su di una unità segreta della polizia politica che stà investigando sul Congresso spagnolo. L’unità di polizia fu creata proprio a suo tempo da Fernandez Diaz con l’intento di bloccare le inchieste di corruzione nel Partito Popolare. Quest’unità della polizia lavorò anche contro gli oppositori di Fernandez Diaz, molti dei quali erano parte del movimento di sinistra populista e del movimento indipendentista catalano.

In entrambi i casi, investigatori del Congresso spagnolo hanno scoperto che la polizia spagnola ha fatto trapelare documenti falsificati alla stampa per screditare gli avversari di Fernandez Diaz. Uno di questi poliziotti coinvolti è José Luis Olivera che avrebbe ricevuto il famoso avvertimento della CIA.

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