Musurgia Universalis e animali.

La Musurgia Universalis di Athanasius Kircher
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di Sergio Mauri

Nella sua monumentale opera Musurgia Universalis, Athanasius Kircher esplora la musica non solo come fenomeno umano, ma come principio universale che permea l’intero cosmo. In questo contesto, egli dedica particolare attenzione al ruolo degli animali nel mondo della musica.

Kircher era affascinato dai suoni e dai canti prodotti da diverse creature, dai richiami degli uccelli al ruggito dei leoni. Egli credeva che questi suoni non fossero semplici rumori casuali, ma piuttosto espressioni di un’armonia naturale intrinseca al mondo.

Le armonie animali e la scala universale.

Kircher analizza i versi degli animali secondo criteri musicali, identificando intervalli, scale e persino contrappunti nei loro canti. Egli sostiene che questi suoni seguono principi matematici e proporzionali analoghi a quelli della musica umana, suggerendo l’esistenza di una scala musicale universale che unisce tutte le creature.

L’autore ipotizza che gli animali possiedano un senso innato della musica, un’intuizione istintiva dell’armonia che guida i loro canti e versi. Questa idea si ricollega alla filosofia pitagorica e neoplatonica, che considerava la musica come riflesso dell’ordine cosmico e divino.

Musica e comunicazione tra le specie.

Kircher va oltre la semplice analisi musicale e si interroga sul possibile utilizzo dei suoni animali come forma di comunicazione tra diverse specie. Egli ipotizza che gli animali possano riconoscere e comprendere i canti di altri animali, anche di specie diverse, utilizzando un linguaggio musicale condiviso.

Questa ipotesi, sebbene non supportata da prove scientifiche moderne, riflette l’idea di Kircher di un’armonia universale che collega tutte le creature viventi. Egli immaginava un mondo in cui esseri umani e animali potessero comunicare e interagire attraverso la musica, condividendo un linguaggio comune basato sui principi universali dell’armonia.

Oltre la musica: simbolismo e significato.

L’interesse di Kircher per la musica degli animali non si limita all’analisi scientifica. Egli attribuisce spesso ai versi e ai canti degli animali un significato simbolico e religioso. Ad esempio, associa il canto degli uccelli alle preghiere rivolte al divino, mentre il ruggito del leone rappresenta la potenza e la maestà di Dio.

In questa visione, gli animali non sono solo creature viventi, ma anche simboli e messaggeri che ci parlano dell’armonia divina presente in tutto il creato. La musica degli animali diventa così un mezzo per avvicinarsi al sacro e per comprendere la nostra connessione con il mondo naturale.

L’esplorazione del mondo sonoro animale nella Musurgia Universalis di Kircher rappresenta un aspetto affascinante e singolare del suo pensiero. Essa riflette la sua vastità di interessi, la sua profonda curiosità per il mondo naturale e la sua convinzione nell’esistenza di un’armonia universale che unisce tutte le creature.

Sebbene alcune delle sue idee possano apparire oggi ingenue o speculative, l’opera di Kircher offre spunti di riflessione interessanti sul rapporto tra musica, natura e spiritualità. La sua attenzione alla musica degli animali ci invita ad ascoltare con maggiore attenzione il mondo che ci circonda e a riconoscere la bellezza e l’armonia che si celano anche nei suoni meno familiari.

Sergio Mauri
Autore: Sergio Mauri, Blogger. Premio speciale al Concorso Claudia Ruggeri nel 2007; terzo posto al Premio Igor Slavich nel 2020. Ha pubblicato con Terra d’Ulivi nel 2007 e nel 2011, con Hammerle Editori nel 2013 e 2014, con PGreco nel 2015 e con Historica Edizioni e Alcova Letteraria nel 2022 e Silele Edizioni (La Tela Nera) nel 2023.
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