Tre modi con cui GCH Hotels sta usando le nuove tecnologie per dirottare le prenotazioni alberghiere.

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Daniel Wishnia, un consulente di marketing digitale del gruppo tedesco GCH Hotels, non potrebbe essere più entusiasta su quello che le nuove tecnologie possono dare agli alberghi.
“Il comportamento dei nostri bambini, della nostra gente e di noi stessi stà cambiando in ogni momento. Noi, come Hotel, abbiamo bisogno di essere focalizzati e aperti; a cambiare direzione, testare cose come l’intelligenza artificiale. Abbiamo bisogno di prendere posizione e di implementare tecnologie che non solo abbiano un senso per noi, ma impattino anche sulle basi del nostro lavoro.”
Parlando a EyeforTravel Europe (Fiera del settore) Wishnia afferma che GCH stava mettendo la realtà virtuale IA (chatbots), ma anche droni al centro della sua strategia per guidare direttamente le prenotazioni.
Oggi il 97% delle ricerche iniziano su Google dove la gente trova immagini, video e mappe.
“E’ dove le persone iniziano e noi dobbiamo assolutamente essere lì. Se noi vogliamo esporre noi stessi su Google abbiamo bisogno di pensare chiaramente a dove indirizzare lo sforzo e massimizzare le esposizioni
per guidare direttamente le prenotazioni”
Su una cosa Wishnia è chiaro che oggi il più delle persone e non solo i Millenials hanno dei telefoni con loro 24 ore su 24 e 7 giorni su 7.
Così il dispositivo mobile rimane il forte punto centrale ed un’importante piattaforma per eseguire la loro strategia.
#1 Viva VR
La ricerca di GCH mostra che più persone che mai prima stanno usando la VR per prendere delle decisioni. Per questa ragione l’azienda stà lavorando con VDRoom per costruire un’esperienza a 360 gradi per ogni singolo Hotel.
“Quando questo sistema è usato nella pubblicità possiamo vedere chiaramente un salto verso le conversioni e l’impegno dell’utente”.
Wishnia crede che le persone vogliano vedere tutto ciò che riguarda l’albergo, dal bicchiere di vino al tavolo e anche il bagno.
E la prova dice: che le visite sono 3 volte maggiori da quando viene utilizzata la tecnologia vr (360° camera).
La tecnologia è guidata dall’ottimizazione dei motori di ricerca cosicché se un cliente per esempio sta cercando una sala riunioni, sarà portato all’immagine del VR.
“Loro (clienti) possono vedere l’immagine e prenotare immediatamente”.
#2 scelta dei chatbots
Quest’anno il GCH ha implementato Emma, il chatbot reso operativo da Gooster, una compagnia che fornisce un servizio di assistenza tipo portiere.
Emma è stata sviluppata per aiutare i viaggiatori in ogni fase del loro viaggio.
Secondo Wishnia, Emma sarà personalizzata per ogni albergo; dagli alberghi di montagna agli alberghi al mare.
“Questa (degli AI chatbot) è una vera tendenza”.
Wishnia aggiunge che dopo 4 mesi di prova, le persone stanno cominciando ad usarlo sia nella fase di pre-prenotazione sia mentre sono in albergo e anche dopo il soggiorno.
Fare del commercio elettronico con Emma è qualcosa di possibile.
#3 Impegnati con i droni.
GCH sta usando anche i droni per attrarre i clienti.
“Noi stiamo usando una tecnologia da circa 700€ per filmare gli hotels dall’esterno per mostrare dove sono situati. Questo è un bel modo per vedere gli hotels.
Come esempio, questa tecnologia è stata usata come una vetrina dal Wyndham Stralsung HanseDom Hotel and Recreation Park che wishnia suggerisce essere “un eccellente esempio di come 50 secondi di ripresa del drone può attrarre l’impegno del cliente e cambiare l’esposizione dell’hotel”.
E’ un business costoso?
Quella del costo è una preoccupazione comune. Comunque, Wishnia suggerisce che alcune tecnologie possono non funzionare per tutti, e che sta all’albergo fare il salto di qualità, poichè queste tecnologie non sono molto costose da testare.
L’investimento del GCH sembra qualcosa come questo: VDRoom viene circa 40€ al mese per albergo, mentre un chatbot viene all’incirca 100€ per settarlo seguito da circa 50€ mensili di commissioni mensili. Mentre i costi della tecnologia “drone” variano: per GCH si aggirano intorno ai 700€.
Come ultima cosa, comunque, mentre Wishnia crede fortemente nel riconoscimento vocale,VR e chatbots, egli crede anche nel bisogno di una combinazione tra grafica e testi.

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