Mussolini e il razzismo.

Benito_Mussolini
Benito_Mussolini

Nascondere uno o più documenti storici è un atto gravissimo, soprattutto quando si parla o si scrive di storia. Mi riferisco, in particolare, a Renzo De Felice, storico e biografo di Mussolini. Ma andiamo con ordine.

Nel 1938, in pieno fascismo, nasce una rivista terribile che si chiama “La difesa della razza”. La rivista si apre con un editoriale programmatico, non firmato, intitolato “Razza e percentuale”. L’articolo fa riferimento al fatto che, in un paese sano, non ci possono essere più di tanti elementi estranei altrimenti il paese stesso “degenera”. Ne deriva l’espulsione delle cosiddette “razze inferiori” e tutta la teoretica che si realizza in maniera omicida in quegli anni. L’articolo non firmato fu attribuito, secondo i canoni del giornalismo, a Telesio Interlandi, già direttore della rivista stessa.

Renzo De Felice, grande biografo di Mussolini, si è occupato, più volte, del problema della “svolta del ’38” nella storia italiana, in particolare nel libro “Storia degli ebrei italiani sotto il fascismo”. La tesi là espressa è che in Mussolini fossero assenti sia l’elemento razzistico che quello antisemita.

Un grande ricercatore, Michele Sarfatti, studioso che si occupa da tempo dell’argomento, fece un’edizione critica delle leggi razziali, pubblicando le note manoscritte di Mussolini sulle bozze di stampa delle leggi stesse, prima della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, che spesso appesantiscono le leggi razziali stesse.

Perciò la tesi secondo cui Mussolini non fosse responsabile delle stesse e fosse “colpa di qualcun altro” è infondata. Stà di fatto che, anni fa, divenne accessibile presso l’Archivio Centrale dello Stato a Roma, il fondo che contiene l’autografo di Mussolini dell’articolo “Razza e percentuale”. Quindi, quell’articolo non firmato non era di Interlandi, ma di Mussolini, e questo non è dimostrato da un’ipotesi o da una congettura, ma da un autografo.

Il fondo in questione, allora, dov’era? Presso De Felice. Questo è il caso di un occultamento intenzionale di un documento in funzione di una tesi sbagliata.

Be the first to comment on "Mussolini e il razzismo."

Leave a comment

Your email address will not be published.


*