In che cosa consiste la critica d’arte su di un quadro?

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[Il testo che segue, è parte integrante in forma di riassunto del mio lavoro sull’arte di prossima pubblicazione.]

Riassumendo e sintetizzando: la critica d’arte su di un quadro consiste in: stile, costruzione dell’immagine, tecniche particolari di rappresentazione, ideali di proporzione, interpretazioni di atteggiamenti, rimandi di carattere storico e filosofico alle diverse modalità di presenza del mito nella letteratura e nelle arti figurative del tempo. In definitiva, la tesi è questa: le arti non sono inferiori alle scienze come strumenti di scoperta, di creazione, di comprensione e la filosofia dell’arte è parte integrante dell’epistemologia. Questo comporta una radicale ridefinizione del conoscere. Il conoscere non può identificarsi esclusivamente con la ricerca della verità e tramite essa “col concettuale, il discorsivo, il linguistico”. Quindi, una scoperta equivarrà, piuttosto, alla conclusione felice di un complicato processo di adattamento che passa attraverso il riconoscimento o la costruzione di concetti e modelli e durante il quale si stabiliscono abitudini nuove o si rompono quelle consolidate per far fronte a problemi imprevisti: un processo di adattamento che lavora su un materiale fluido che viene via via riconcepito, riorganizzato, inventato. Credo si debba dare una definizione di cognitivo che includa tutti gli aspetti del conoscere e del comprendere, dalla discriminazione percettivale attraverso il riconoscimento di patterns e l’insight emotivo sino all’inferenza logica.

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