L’UE prende decisioni attraverso atti normativi. Gli atti si dividono in: vincolanti, non vincolanti. I principali strumenti sono: i regolamenti (vincolanti), le direttive (vincolanti nel risultato, ma che tendenzialmente hanno la necessità di un provvedimento nazionale che lo attui nello Stato membro), le decisioni (vincolanti, ma solo per coloro cui sono rivolti), le raccomandazioni e i pareri (che non sono vincolanti).
I regolamenti sono norme che hanno valore di legge immediata in tutti gli Stati membri. Sono vincolanti, direttamente applicabili, uguali per tutti i paesi: vedi il GDPR.
Le direttive sono atti normativi che stabiliscono un obiettivo in determinate materie che gli Stati UE (tutti) devono raggiungere, ma lasciando libertà su come farlo. Sono vincolanti, non sono direttamente applicabili, possono essere adottate: la direttiva sulla plastica monouso, la 904 del 2019.
La decisione è un atto, spesso un provvedimento vincolante, ma che si applica solo a chi è destinatario di quella decisione. È obbligatoria solo per i soggetti interessati, può riguardare uno Stato membro o un’azienda o un individuo: la decisione UE contro Google per abuso di posizione dominante che ha imposto alla multinazionale una multa miliardaria.
Raccomandazioni e pareri sono dei consigli e non degli obblighi. Sono atti non vincolanti, consigli dell’UE agli Stati membri: la raccomandazione sulla riduzione del consumo di energia che invita i Paesi UE a seguirla.
