TUEL D.Lgs 267/2000.

FAQ
FAQ

Lo statuto è la fonte normativa massima, espressione massima dell’autonomia di un ente. Questo significa che attraverso lo statuto un ente va a regolamentare il proprio ordinamento. Ci sono principalmente due fonti da cui viene regolato lo statuto: l’articolo 114 comma 2 della Costituzione che stabilisce che comuni, province e città metropolitane sono enti autonomi con propri statuti, poteri e funzioni secondo i principi fissati dalla Costituzione e, più nello specifico, l’articolo 6 del TUEL che contiene la disciplina degli statuti, cioè stabilisce che essi devono recare le norme fondamentali di organizzazione, quindi l’attribuzione degli organi, le forme di garanzia e partecipazione, la rappresentanza legale, l’organizzazione dell’ente, le forme di collaborazione tra comuni e province. La sua delibera spetta al consiglio con maggioranza dei due terzi.

Cos’è invece il regolamento? I regolamenti sono tipici atti espressione di autonomia che si differenziano dagli altri provvedimenti per il loro contenuto generale ed astratto. Il regolamento è una fonte secondaria di diritto. Riassumendo, abbiamo la Costituzione, la legge ordinaria che si sostanzia in leggi del Parlamento oppure decreti legislativi o decreti-legge. Poi abbiamo gli statuti, fonte sub primaria, e i regolamenti che sono fonti secondarie. Sono fonti secondarie perché subordinate a tutte le altre e non possono andare contro le disposizioni costituzionali di leggi ordinarie o di statuti.

Pure qui abbiamo due fonti che ci spiegano cosa sono i regolamenti e come funzionano. L’articolo 117 comma 6 della Costituzione stabilisce che i comuni, le province e le città metropolitane hanno potestà regolamentare in ordine alla disciplina dell’organizzazione dello svolgimento delle funzioni loro attribuite. C’è poi l’articolo 7 del TUEL che stabilisce che il comune e la provincia adottino regolamenti nelle materie di propria competenza. Di propria competenza significa che c’è il criterio di residualità, perciò quando una materia non è esclusiva dello Stato verrà affidata al regolamento degli enti locali. L’approvazione del regolamento avviene con maggioranza semplice da parte del consiglio eccetto il regolamento sull’ordinamento degli uffici che deve essere deliberato dalla Giunta ai sensi dell’articolo 48 del TUEL.

Il comune è un ente a competenza generale, cioè è un ente che ha funzioni amministrative subordinato tuttavia al principio di sussidiarietà verticale che significa che il comune amministrerà il territorio di sua competenza, ma quando la funzione amministrativa dovrà essere svolta a livelli territoriali sempre più alti allora la funzione amministrativa passerà dal comune alla provincia alla città metropolitana e infine alla regione e allo Stato. I principali settori di competenza del comune ai sensi dell’articolo 13 del TUEL sono i servizi alla persona e alla comunità, l’assetto ed utilizzo del territorio e lo sviluppo economico. Inoltre, l’articolo 14 del TUEL affida ai comuni anche i servizi di competenza statale quindi quello elettorale, dell’anagrafe e dello stato civile, di statistica e della leva militare. La provincia invece è quell’ente che ha il compito di curare gli interessi e promuovere lo sviluppo della comunità provinciale.

Il principale organo del comune è il consiglio. È l’organo di indirizzo e controllo politico amministrativo. È un organo collegiale di tipo elettivo. Quindi, ogni cinque anni si va a votare per l’elezione del consiglio e del sindaco. Viene da sé che il consiglio resta in carica per cinque anni se si tratta di consiglio comunale, nel caso di consiglio provinciale invece parliamo di due anni. Al consiglio spettano atti programmatori e di indirizzo e la verifica dei risultati dell’azione amministrativa. All’articolo 42 del TUEL, si recano le competenze esclusive, inderogabili e tassative del consiglio, come l’adozione di statuti e regolamenti, programmi, piani e bilanci, convenzioni tra enti e organismi di decentramento, organizzazioni di pubblici servizi e attività in convenzione, tributi e tariffe, ma solo per quanto riguarda la loro istituzione, indirizzi agli enti vigilati, contrazione di mutui e aperture di credito, spese che impegnano i bilanci per gli esercizi successivi, operazioni immobiliari, nomina dei rappresentanti dei comuni del consiglio. Vi sono poi ulteriori funzioni al di fuori dell’articolo 42. Più importante di tutti gli altri, l’approvazione dei debiti fuori bilancio e la ratifica delle variazioni di bilancio effettuate dalla Giunta che deve avvenire entro 60 giorni.

Statuti e regolamenti regolano le modalità di convocazione e funzionamento del consiglio ad eccezione del regolamento di funzionamento dello stesso, cioè l’articolo 38 del TUEL che stabilisce quali devono essere i contenuti obbligatori che il regolamento deve disciplinare. Quindi, le modalità di convocazione del consiglio, la modalità di presentazione delle proposte di delibera, le modalità di discussione di tali proposte, il quorum strutturale che deve essere minimo un terzo dei consiglieri. La Giunta comunale è l’organo esecutivo, cioè compie atti di governo. Ha tre funzioni fondamentali: la prima, articolo 48 del TUEL, traduce i programmi del consiglio in programmi gestionali concreti mediante l’adozione del piano di gestione (PEG). Il PEG individua le risorse individuate dal bilancio di previsione per destinarle ai dirigenti come budget. In secondo luogo, la Giunta ha una funzione di indirizzo e di impulso, cioè tramite la presentazione di proposte di delibera il consiglio può indirizzare l’attività politica del comune. Infine, delibera il regolamento sull’ordinamento degli uffici, è composta da assessori che sono nominati dal sindaco, che vanta un diritto potestativo di revoca nei loro confronti.

Il sindaco è l’organo monocratico elettivo del comune e dura in carica cinque anni. Ha due ruoli: quello del capo dell’amministrazione comunale e come tale è responsabile dell’amministrazione del comune e in secondo luogo è ufficiale di governo del territorio amministrato. Perciò vi sono due tipologie di competenza, una assegnata dall’articolo 50 del TUEL come capo dell’amministrazione comunale, ovvero stabilire l’indirizzo politico amministrativo e poi ci sono le competenze disciplinate dall’articolo 54 del TUEL come ufficiali di governo, quindi la sovraintendenza dei servizi di competenza statale esercitati dal comune. Inoltre, può emettere ordinanze, come ad esempio le ordinanze contingibili e urgenti, le quali hanno un contenuto atipico e vengono utilizzate per prevenire ed evitare gravi pericoli minacciati da fatti imprevedibili ed eccezionali.

I dirigenti sono organi amministrativi perché possono emanare atti idonei ad impegnare l’amministrazione verso l’esterno mediante i provvedimenti amministrativi. Quali sono le funzioni dirigenziali? Innanzitutto, il dirigente deve attuare i programmi fissati dagli organi di governo. Attraverso il PEG la Giunta assegna ai dirigenti degli obiettivi e dei budget. Quindi il dirigente deve perseguire questi obiettivi e cercare di realizzarli. Lo fa attraverso l’emanazione di provvedimenti necessari e attraverso la gestione finanziaria, tecnica ed amministrativa dell’ufficio a cui egli è preposto. È responsabile solo per quanto riguarda la realizzazione degli obiettivi e la correttezza della gestione amministrativa. Le competenze più specifiche vengono definite dall’articolo 107 comma 3 del TUEL. I provvedimenti tipici dei dirigenti prendono il nome di determinazioni.

Il segretario è un organo gestionale iscritto ad un albo. È un dipendente con un regime professionale simile a quello dei professionisti. Viene nominato dal sindaco dopo aver manifestato interesse a ricoprire la carica rispondendo al pubblico avviso. Può essere revocato dal sindaco stesso per violazione dei doveri di ufficio con un provvedimento però motivato e previa delibera della Giunta. La sua funzione principale è quella di fornire consulenza poiché è il soggetto specializzato nella materia amministrativa e giuridica. Comunque, l’articolo 97 del TUEL stabilisce che il segretario esercita ogni altra funzione attribuitagli dallo statuto o dai regolamenti. Fondamentale è che secondo la legge 190 del 2012, generalmente il segretario è responsabile della prevenzione della corruzione. Gli atti tipici degli organi collegiali, cioè consiglio e Giunta, sono le deliberazioni, cioè i provvedimenti tipici che consistono nella manifestazione di volontà espressa mediante una votazione su una proposta di deliberazione, perciò vengono convocati il consiglio o la Giunta a seconda dell’atto di cui stiamo parlando e durante la seduta avvengono delle proposte di deliberazione che il collegio va a votare. Qualora i voti siano in maggioranza favorevoli a seconda del tipo di atto avremo un’approvazione oppure un rigetto. Le deliberazioni di Giunta e consiglio generalmente hanno eseguibilità dopo 10 giorni dalla pubblicazione all’albo pretorio, ma l’articolo 134 comma 4 del TUEL stabilisce che vi possa essere data immediata eseguibilità con apposita deliberazione su maggioranza dei componenti per motivi di urgenza. In tutte le deliberazioni devono essere richiesti pareri di regolarità tecnica e contabile ai sensi dell’articolo 49 del TUEL.

Riassumendo, il consiglio è l’organo di indirizzo politico amministrativo che detta le linee guida che poi la Giunta tradurrà in programmi concreti e poi ci sono i dirigenti che daranno attuazione a questi programmi. (Articolo 107 del TUEL sulla separazione dei poteri).