Il passo Teeteto 152a del dialogo platonico è uno dei passaggi più cruciali, poiché introduce la tesi centrale che sarà oggetto di discussione per il resto dell’opera: la teoria secondo cui “la conoscenza è sensazione” (aisthēsis).
In questa sezione, Socrate espone e riassume la tesi del giovane Teeteto (che ha appena definito la conoscenza come sensazione), collegandola immediatamente al celebre detto del filosofo presocratico Protagora. La frase esposta è: “L’uomo è misura di tutte le cose: di quelle che sono in quanto sono, e di quelle che non sono in quanto non sono.” (Homō mensura est omnium, traduzione latina).
Socrate sostiene che l’affermazione di Protagora, se applicata alla conoscenza, significa precisamente che “la conoscenza è nient’altro che sensazione” (gnosis ouk all’esti all’aisthēsis). Il ragionamento è il seguente: se l’uomo è la misura, allora tutto ciò che appare vero o reale a un individuo è vero e reale per quell’individuo. La sensazione è individuale: ogni sensazione (ciò che vedo, sento, percepisco) è unica per chi la prova. Di conseguenza, la mia sensazione (ad esempio, il caldo che percepisco) è la mia verità; la tua sensazione (il freddo che provi) è la tua verità. Non esiste una verità oggettiva o universale al di fuori dell’esperienza sensoriale momentanea e individuale.
Il passo 152a stabilisce quindi il relativismo radicale come fondamento della tesi di Teeteto. Non esistono errori: se la sensazione è conoscenza e ogni sensazione è vera per chi la prova, allora è impossibile per un individuo ingannarsi o avere una sensazione “falsa”. La conoscenza è mutevole: poiché le sensazioni cambiano (a un certo punto sento caldo, poi freddo), anche la conoscenza è in un flusso costante, un concetto che Platone collegherà, subito dopo, alla filosofia di Eraclito.
Perciò, Teeteto 152a è il punto d’inizio del dialogo, dove Platone (attraverso Socrate) incapsula la definizione di conoscenza come sensazione e la radica nella dottrina relativistica di Protagora, ponendo le basi per la confutazione che occuperà il resto dell’opera.
