Accade in politica come nel quotidiano. Quando ci schieriamo a favore di qualcosa o qualcuno, bello o brutto, giusto o sbagliato che sia, ci può essere qualcuno che ci avverte che il nostro comportamento, in realtà, sortirebbe l’effetto opposto, danneggiando la nostra (e la sua) causa. L’obiettivo di colpevolizzarci raggiunge lo zenith quando, a complemento, ci si offre l’opportunità di lavare la colpa indietreggiando dalle nostre posizioni, magari pure ammenda, pubblica o privata o entrambe.
Quanto descritto prende il nome di ricatto morale ed è una modalità di evidente manipolazione. si tratta di un’azione esercitata da una persona che cerca di controllare e influenzare gli altri in modo ingannevole per ottenere vantaggi personali, facendo leva sulle vulnerabilità altrui. Si tratta di un comportamento che fa emergere la volontà di potenza di chi lo pratica. Al di là del fatto che ci possono anche essere alcuni aspetti di suddetta volontà che non sono immediatamente rubricabili negativamente, vedi l’affermazione di sé, il desiderio di auto-superamento o la creazione di propri valor, ciò che pone dei rischi riguarda il loro acritico perseguimento che porta alla riduzione di interrelazione con gli altri o all’aumento esponenziale dello stress da competizione e/o performance. Rischi che possono portare a nevrosi, anche gravi e a problemi relazionali con l’ambiente circostante.
Ebbene, quando leggete o sentite dire che attaccare qualcuno, anche o soprattutto di molto malvagio, farebbe in realtà il suo gioco, che non bisogna rispondere e denunciare il malvagio perché, come per incanto, ciò produrrebbe la sua vittoria morale e materiale, bene, siete al cospetto di un ricatto morale. Perché viene fatto? Beh, le ragioni possono essere le più varie: perorare la causa dei propri mandanti (i malvagi?), voler avere ragione a tutti i costi quando evidentemente questa scarseggia (per evidenze di fatto), inserire quest’atteggiamento in un più ampio giustificazionismo di principio (principi superiori che giustificherebbero la violenza perché colui che ne è soggetto sarebbe moralmente inferiore) e così via.
Sono solo alcuni esempi che osservate nella vita di ogni giorno o nella politica di ogni giorno: oggi come oggi di esempi di questo tipo ce ne sono tanti, la cronaca politica estera ne abbonda. Benissimo…o malissimo direte. Tuttavia non abboccate, non sottomettetevi a questi giochetti che non fanno altro che giustificare i mezzi di chi, di mezzi, ne ha già in abbondanza. Soprattutto per dimostrare la propria superiorità morale. Ammesso che ce l’abbia. Non necessita del vostro complice silenzio.
