Smith e Hegel sugli effetti non intenzionali dell’azione umana.

Adam Smith
Adam Smith

La “mano invisibile” di Adam Smith.


Nessuno ha mai visto un cane con un suo simile fare uno scambio deliberato e leale di un
osso contro un altro osso. Nessuno ha mai visto un animale, coi suoi gesti o le sue grida
naturali, far capire a un altro animale: ‘Questo è mio, quello è tuo, io darei volentieri
questo in cambio di quello’. Quando un animale ha bisogno di ottenere qualcosa, da un
uomo o da un altro animale, non ha altri mezzi di persuasione oltre quello di guadagnarsi
il favore di colui di cui ricerca i servizi. Il cucciolo lecca la madre; lo spaniel tenta con mille
scodinzolamenti di attirare l’attenzione del padrone che sta pranzando per farsi dare da
mangiare. Anche l’uomo usa qualche volta con i suoi simili le stesse arti e, quando non ha
altri mezzi per indurli ad agire secondo i suoi desideri, tenta di ottenere la loro
benevolenza profondendosi in gentilezze servili e striscianti. Ma l’uomo non ha tempo per
comportarsi così in tutte le circostanze. In una società incivilita egli ha bisogno in ogni
momento della cooperazione e dell’assistenza di moltissima gente, mentre tutta la vita gli
basta appena per assicurarsi l’amicizia di poche persone. In quasi tutte le altre razze di
animali l’individuo giunto a maturità è del tutto indipendente, e nel suo stato naturale non
ha bisogno dell’assistenza di altri esseri viventi. L’uomo ha invece quasi sempre bisogno
dell’aiuto dei suoi simili e lo aspetterebbe invano dalla sola benevolenza; avrà molta più
probabilità di ottenerlo volgendo a suo favore l’egoismo altrui e dimostrando il vantaggio
che gli altri otterrebbero facendo ciò che egli chiede. […] Non è certo dalla benevolenza del
macellaio, del birraio o del fornaio che ci aspettiamo il nostro pranzo, ma dal fatto che essi
hanno cura del loro interesse. Noi non ci rivolgiamo alla loro umanità ma al loro egoismo e
con loro non parliamo mai delle nostre necessità, ma dei loro vantaggi. Nessuno che non sia
un mendicante sceglie mai di dipendere soprattutto dalla benevolenza dei suoi concittadini, e
pesino un mendicante non dipende esclusivamente da essa.


Adam Smith, Indagine sulla natura e le cause della ricchezza delle nazioni (1776).


L’eterogenesi dei fini in Hegel.


Dall’azione degli uomini risulta qualcosa d’altro, in generale, da ciò che essi si propongono
e raggiungono e che immediatamente sanno e vogliono.


Georg Wilhelm Friedrich Hegel, Lezioni sulla filosofia della storia (1837)

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About the Author

Sergio Mauri
Blogger, autore. Perito in Sistemi Informativi Aziendali, musicista e compositore, Laurea in Discipline storiche e filosofiche e in Filosofia. Premio speciale al Concorso Claudia Ruggeri nel 2007; terzo posto al Premio Igor Slavich nel 2020. Ha pubblicato con Terra d'Ulivi nel 2007 e nel 2011, con Hammerle Editori nel 2013 e 2014, con PGreco nel 2015 con Historica Edizioni e Alcova Letteraria nel 2022 con Silele Edizioni (La Tela Nera) nel 2023 e con Amazon Kdp nel 2024 e 2025.