L’oggetto dinamico è l’iniziatore della semiosi perché se non ci fosse non sarebbe possibile la semiosi stessa.
Il representamen è qualcosa che sta per qualcos’altro. L’interpretante è quella reazione che si ha rispetto al segno.
La semiosi è un qualcosa che ha a che fare con un comportamento. L’interpretante è anche un segno che a sua volta può essere interpretato.
Le tricotomie.
In Peirce permettono di costruire una classificazione dei segni.
Parliamo delle categorie preparatorie. Il meccanismo delle tricotomie è da comprendere.
Fenomenologia di Peirce:
- Relazioni di comparazione
- Relazioni di realizzazione
- Relazioni di pensiero
Secondo Peirce abbiamo tre grandi livelli: possibilità; esistente effettivo (i fatti); legge.
| Segno in relazione a sé stesso | Segno in relazione con l’oggetto | Segno in relazione con l’interpretante | |
| Possibilità Primità | Qualisegno, segno come qualità | Icona, segno come somiglianza fra qualità | Rema, segno come possibilità qualitativa |
| Fattualità Secondità | Sinsegno, segno come singolarità | Indice, segno come connessione tra oggetti | Dicisegno, segno come proposizione e giudizio |
| Legge Terzità | Legisegno, segno in quanto legge | Simbolo, segno come accordo convenzionale | Argomento, segno come inferenza e ragionamento |
Per caratterizzare un segno bisogna considerare tutte e tre le dimensioni a cui si applicano le tricotomie.
Segno e tricotomie.
- Segno in relazione con sé stesso
- Segno in relazione con l’oggetto
- Segno in relazione con l’interpretante
Prima tricotomia: qualisegno, sinsegno, legisegno. Cartellone pubblicitario verde: andiamo in Africa (collego il verde alla natura) è un sinsegno. Cartellone pubblicitario verde con la scritta Viaggio ad Amsterdam per soli 20€ è un qualisegno.
Seconda tricotomia: icone, indici, simboli.
Un’icona è un segno che si riferisce all’oggetto che essa denota semplicemente in virtù di caratteri suoi propri.
[Nell’argomentazione l’a meno che è un’asserzione fondamentale]
Le icone pure non esistono perché non avrebbe senso l’esistere di una fotocopia dell’originale.
Icone: diagramma/mappa rappresenta relazioni che sono analoghe tanto al segno quanto nell’oggetto rappresentato.
Metafore à sono icone che traspongono per analogia le relazioni dell’oggetto metaforizzato nel metaforizzante.
Ipoicone: ritratti, caricature, illustrazioni, ma anche suoni onomatopeici.
L’indice: è un segno che si riferisce all’oggetto che denota in virtù del fatto che è realmente determinato da quell’oggetto.
Indici: meridiana, firma, bussare alla porta, banderuola, stella polare, lampo, fumo, profumo nell’aria, un’impronta, pronomi io/tu questo/quello, esclamazione chi, squillo del telefono, orme dei piedi….
La fotografia è un indice, grazie alla luce che riproduce la rappresentazione.
L’indice per Peirce è una specie di icona, ma di tipo peculiare, non è la pura somiglianza all’oggetto che lo rende segno, ma è l’effettiva modificazione subita da parte dell’oggetto. Se viene meno la contiguità, viene meno anche l’indicalità.
Il simbolo: è un segno che si riferisce all’oggetto che esso denota in virtù di una legge, di solito un’associazione di idee generali, che opera in modo che il simbolo sia interpretato come riferentesi a quell’oggetto.
