Parliamo di Pubblico Impiego.
Riforma Brunetta D.lgs 150/09 (attuazione della L 15/09). Aumentare la produttività, introdurre la meritocrazia, ridurre l’assenteismo. Quindi, trasparenza, valutazione individuale, premi al merito.
Riforma Madia: D.lgs 74, 75, 116, 118/2017 (attuazione L 124/15). Semplificare e razionalizzare il P.I., rafforzando il ruolo della dirigenza, favorire la digitalizzazione e la trasparenza. Entrambe le riforme intervengono sulla valutazione della performance. Nel primo caso c’è un forte legame tra la valutazione individuale e il trattamento accessorio. Nel secondo, reintroduce dei criteri misti (merito, anzianità, formazione), prevede progressioni economiche anche orizzontali, non solo verticali ed enfatizza la formazione continua del personale.
Sulla lotta all’assenteismo e la responsabilità disciplinare: nel primo caso misure restrittive (obbligo di reperibilità, controlli INPS, tracciamento accessi, sanzioni per scarsa produttività e assenteismo); nel secondo, introduzione della procedura di licenziamento accelerato per falsa attestazione di presenza – art. 55 quater D.lgs 165/01 – rafforzamento responsabilità disciplinare dirigenziale e l’obbligo di avviare i procedimenti disciplinari.
Nel primo caso la valutazione della dirigenza è sui risultati; nel secondo si è tentata la riforma globale della dirigenza poi bloccata da sentenza della Corte Costituzionale (2016). Altro aspetto di confronto tra le due è legato alla digitalizzazione e trasparenza. Nel 1° caso, prime aperture alla trasparenza sul web; nel secondo si spinge su questo aspetto, introduce il FOIA (Freedom of Information Act) cioè l’accesso civico generalizzato, semplificazione e velocizzazione procedimenti.
