– Il problem solving è una tecnica/metodologia che ha più probabilità di suscitare il pensiero divergente. Attiva la motivazione, l’attenzione, la ricerca, la discussione. Promuove la creatività assieme al brainstorming.
– La psicologia cognitiva ha come oggetto di studio i processi mentali.
– L’espressione cooperative learning, usata per indicare una metodologia didattica significa apprendimento cooperativo, che è un processo di formazione che coinvolge gli studenti nel lavoro di gruppo per raggiungere un fine comune.
– Per condizionamento classico si intende l’apprendimento per cui uno stimolo neutro produce la risposta causata originariamente dallo stimolo condizionato.
– La mediazione didattica è il congiungimento di studenti e cultura.
– Nella flipped classroom la lezione diventa compito a casa mentre il tempo in classe è usato per attività formative diverse. Flipped classroom significa classe capovolta e con questo termine si intende una modalità di insegnamento e di apprendimento, supportata da contenuti digitali, dove ruoli tra insegnanti e alunni, tempi e schema di lavoro sono invertiti rispetto alle tradizionali modalità.
– Secondo Jean Piaget, il pensiero ipotetico-deduttivo si sviluppa dopo gli undici anni.
– Una prova semi-strutturata è una prova a stimolo chiuso e a risposta aperta. Una prova a stimolo chiuso e risposta aperta presenta domande, tracce o problemi ben definiti e vincolanti (stimolo chiuso), che richiedono però al candidato di formulare autonomamente la risposta (risposta aperta). È un equilibrio tra oggettività e libertà espressiva, utile per valutare competenze complesse come analisi, sintesi e argomentazione.
– Per competenze chiave si intendono le competenze ritenute essenziali per ciascun allievo a conclusione della formazione di base.
– La scuola descritta da John Dewey è chiamata attiva.
– L’unità di apprendimento presente nelle Linee guida dei percorsi dell’istruzione professionale è un insieme autonomamente significativo di competenze, abilità e conoscenze in cui è organizzato il percorso formativo della studentessa e dello studente; costituisce il necessario riferimento per la valutazione, la certificazione e il riconoscimento dei crediti, soprattutto nel caso di passaggi ad altri percorsi di istruzione e formazione.
– Per peer education si intende una strategia educativa volta ad attivare un processo naturale di passaggio di conoscenze, emozioni, esperienze, da parte di alcuni membri del gruppo ad altri membri di pari status.
– Tra le cause delle situazioni di svantaggio vi possono essere cause esterne allo studente.
– Quando si parla di late adolescence si parla di un fenomeno nuovo delle società occidentali, attribuibile a variabili sociologiche, rappresentato dal prolungamento dell’adolescenza, che si esprime nella permanenza del giovane adulto nella famiglia d’origine.
– Un “questionario” è una prova che prevede la scelta delle risposte oppure le domande a risposta breve.
– H. Gardner ha elaborato la teoria delle intelligenze multiple.
– Per morale eteronoma si intendono le regole morali che l’individuo accetta dall’esterno.
– Per Bandura, psicologo canadese, le esperienze non troppo facili, in cui l’individuo deve perseverare anche di fronte agli insuccessi, che sono visti come occasione di costruzione e sfida, sono le esperienze di padronanza. Ha studiato l’apprendimento dal punto di vista imitativo.
– Lo scopo dichiarato di ogni metodo didattico è quello di favorire l’apprendimento dell’allievo.
– Alan Sroufe ha elaborato la teoria della differenziazione emotiva.
– I compagni di classe possono essere sempre una risorsa significativa per la peer education.
– L’elemento del progresso compiuto è quello a cui il docente presterà maggiore attenzione nell’ambito della valutazione di un apprendimento individuale.
– Che differenza c’è tra un foglio elettronico e un’applicazione che utilizza un database? Un’applicazione che utilizza un database è in grado di mettere in relazione tabelle diverse, in modo da rendere più flessibile e veloce la gestione di grandi quantità di dati.
– I teorici S-R studiano il comportamento inteso come rapporto tra stimolo e risposta.
– La lezione frontale è una delle modalità possibili utilizzate a scuola per stimolare i processi di apprendimento degli allievi.
– Secondo alcuni studiosi, la motivazione ad apprendere può essere condizionata dalla “teoria sull’intelligenza” posseduta dagli studenti. Una maggiore motivazione appartiene a coloro che ritengono di avere un’intelligenza che può svilupparsi.
– La memoria a breve termine immagazzina le informazioni per qualche secondo se non vengono messe in atto strategie specifiche per trattenerle ulteriormente.
– La possibilità di predeterminare le possibili risposte dello studente contraddistingue una prova strutturata.
– La metodologia CLIL prevede l’insegnamento di una disciplina non linguistica in lingua straniera.
– I concetti di “assimilazione” e “accomodamento” di Piaget riguardano gli schemi comportamentali e cognitivi.
– Un’icona in Windows 10 che presenta una freccetta in basso a sinistra rappresenta un collegamento.
– La progettazione didattica consente di definire procedure e mezzi per favorire l’apprendimento.
– L’insegnamento con la LIM si avvale di computer, proiettore, schermo digitale e penna elettronica.
– Lo studioso statunitense Noam Chomsky è noto in particolare per i suoi studi riguardanti il linguaggio.
– Secondo Jerome Bruner, l’educazione è costruzione sociale di significati. Insegnare significa insegnare strategie.
– Per periodo di latenza, nell’ambito della teoria freudiana, si intende la fase precedente alla pubertà.
– Per didattica delle competenze si intende un costrutto sintetico, nel quale confluiscono diversi contenuti di apprendimento.
– L’attenzione è un processo di selezione delle percezioni.
– Con l’espressione pensiero laterale, coniata dallo psicologo maltese Edward De Bono, si intende una modalità di risoluzione di problemi logici tramite un approccio indiretto al problema, che viene così analizzato da diverse angolazioni: se una soluzione diretta prevede il ricorso alla logica sequenziale, il pensiero laterale se ne discosta per seguire una logica plurale.
– Il metodo della “doppia stimolazione” di Lev Semenovic Vygotskij prevede di presentare agli allievi, nel loro normale ambiente di vita, un compito al di sopra delle loro possibilità del momento; quindi, di offrire nuovi stimoli e di osservare in che modo vengono utilizzati.
– Lo storytelling sviluppa le abilità di ascolto e apprendimento globale.
– Quando si parla di dropout ci si riferisce all’abbandono della scuola da parte dell’adolescente, prima di aver concluso il ciclo prescelto.
– Lev Vygotskij considerava il linguaggio principalmente come uno strumento di natura sociale.
– Secondo l’approccio comportamentista, l’insegnante può motivare gli allievi ad apprendere attraverso rinforzi positivi.
– Lettera a una professoressa è stato scritto da Don Milani.
– La psicologia cognitiva ha come oggetto di studio i processi mentali.
– Secondo la teoria della Gestalt, l’apprendimento è un insieme di esperienze che va oltre la somma delle informazioni apprese e secondo gli psicologi che la utilizzano, la strutturazione percettiva dipende da processi mentali innati.
– La funzione delle prove INVALSI è quella di effettuare valutazioni periodiche di sistema attraverso i risultati di valutazione dell’apprendimento.
– Non esiste una strategia più efficace di intervento didattico: ogni contesto richiede scelte ad hoc.
– All’inizio dell’anno scolastico il “curricolo” dà informazioni importanti e tiene conto della situazione di partenza degli studenti.
– Per reati informatici si intendono i reati compiuti per mezzo o nei confronti di un sistema informatico. Può consistere nel sottrarre o distruggere le informazioni contenute nella memoria del PC.
– Un computer privo di sistema operativo non funziona.
– La coscienza può essere definita come consapevolezza delle proprie azioni e delle motivazioni sottostanti.
– Per didattica laboratoriale si intende la partecipazione attiva degli studenti.
– Alla base del coding c’è il pensiero computazionale.
– Le tassonomie degli obiettivi sono tentativi di ordinare in un certo numero di categorie fondamentali tutte le abilità richieste per conseguire un obiettivo di un processo di apprendimento.
– Le “scuole nuove” si ispirano all’attivismo.
– Gli alunni indicati con la sigla ADHD (Attention Deficit Hyperactivity Disorder) sono caratterizzati da problemi di controllo attentivo e/o dell’attività.
– La cosiddetta strange situation è stata studiata da Mary Ainsworth. La Strange Situation Procedure è una procedura di carattere sperimentale che si svolge in un contesto non familiare, cioè un laboratorio di osservazione, composta da otto episodi dalla durata di 2/3 minuti ciascuno, per un totale di 30 minuti di osservazione. L’obiettivo che si prefigge è quello di sollecitare il sistema di attaccamento infantile, cioè sottoporre il bambino a una condizione di stress moderato, ma crescente nel tempo, in risposta al quale il piccolo tende a mettere in atto comportamenti innati di ricerca di vicinanza affettiva e di contatto fisico materno; significativa è la presenza di un’estranea, invitata a prendere parte all’esperimento a partire dal terzo episodio, al fine di osservare anche la relazione con l’estraneo.
– Bing non è un social network.
– Secondo il socio-costruttivismo, l’apprendimento è il risultato della cooperazione con gli altri.
– Le fasi dello sviluppo teorizzate dallo psicanalista Erik Erikson riguardano, nello specifico, la costruzione del senso di identità.
– Maria Montessori definisce la mente del bambino come assorbente.
– Il laboratorio è il luogo fisico e mentale che pone il soggetto al centro dell’apprendimento.
– Il Piano Nazionale Scuola Digitale è stato un pilastro della Riforma della “Buona scuola”.
– Secondo Goleman, l’intelligenza emotiva riguarda la capacità di riconoscere, utilizzare, comprendere e gestire in modo consapevole le proprie emozioni e quelle degli altri.
– La didattica orientativa è un’impostazione dell’insegnamento che mira a favorire le scelte autonome degli alunni, cioè a far maturare in loro la consapevolezza delle proprie inclinazioni e delle opportunità formative e professionali esistenti.
– L’introduzione di strumenti digitali nella scuola, in particolare delle nuove tecnologie mobili, ha prodotto una riorganizzazione dello spazio fisico della scuola, in modo da rendere la configurazione dello spazio più flessibile.
– B. F. Skinner ha elaborato la teoria della Programmazione lineare.
– Lo shifting dell’attenzione è l’alternanza tra due focus cui non bisogna prestare attenzione contemporaneamente.
– Nell’ambito degli studi sulla motivazione e sull’approccio all’autonomia è emerso che un allievo sarà motivato se svolge un lavoro di cui avverte senso e necessità.
– Le TIC sono Tecnologie di Informazione e di Comunicazione.
– Nella didattica inclusiva, il principio della personalizzazione richiama la centralità dell’alunno.
– Per l’intelligenza cinestetica, uno dei nove tipi di intelligenza individuato da Gardner nel suo saggio Formae Mentis, può essere caratteristica precipua di atleti.
– Lo stile educativo di tipo induttivo si basa sulla comprensione della situazione da parte del bambino e sull’empatia nei confronti degli altri.
– La didattica per concetti può anche essere definita come una teoria dell’insegnamento che coniuga i processi mentali e le strutture della cultura.
– La scheda di rete è necessaria per collegare il computer in rete locale.
– Il pensiero divergente per Guilford spinge le persone a individuare, davanti a un problema, più soluzioni che siano accettabili per motivi diversi.
– Il costruttivismo attribuisce un’importanza fondamentale alla separazione tra il momento teorico e quello pratico della formazione.
– Le abilità riguardano insiemi di saper fare codificati che permettono al soggetto di agire sulla realtà.
– Il framework DigCompEdu e il framework DigComp 2.1 sono due documenti diversi.
– Dealing with = coping with a difficult person or situation.
– Il circle time è funzionale allo sviluppo delle capacità comunicative.
– Le attitudini sono predisposizioni per una particolare attività fisica o mentale.
– Il role playing è una strategia metodologica.
– Nel colloquio didattico tra insegnante e allievo, l’obiettivo finale è migliorare il benessere e il rendimento scolastico dell’allievo, stimare le difficoltà dell’allievo nell’affrontare problemi e specifiche discipline.
– Il numero massimo di colonne in Excel è di circa 16.000.
– Secondo il TEACCH, programma di educazione destinato ai bambini autistici e con disturbi correlati della comunicazione, gli aiuti visivi rappresentano uno strumento estremamente efficace per aumentare e migliorare la comunicazione e l’autonomia dei bambini e adolescenti con disturbi autistici.
– La funzione orientativa della valutazione concerne la possibilità di prevedere le attitudini di un soggetto per un dato percorso formativo.
– Nell’ambito dei sistemi operativi, la cosiddetta “risoluzione dei nomi” ha come fine la ricerca, dato un nome host, del relativo indirizzo IP.
– FIL: funzionamento intellettivo limite.
– UDL: universal design for learning.
