- Performativi e infelicità
- A1-B2 le circostanze sono inappropriate o il parlante non è in posizione di eseguire l’atto: “nullità” dell’atto (immediata o in un secondo tempo), rimane senza effetto (a es. ordine emesso da chi non ne ha autorità) à “colpi a vuoto”.
- Invocazioni indebite (atto non riconosciuto).
- Esecuzioni improprie.
- Γ1 stati psicologici inappropriati: atto riesce, ma è insincero, siamo di fronte a un “abuso” à atto “ostentato” o “vacuo”.
- Γ2 comportamento successivo del parlante non è conforme a quanto per convenzione ci si aspetterebbe (a es. una promessa non mantenuta, seguire un consiglio ed essere rimproverati per averlo seguito) à atto “ostentato” o “vacuo”.
- E constativi?
- La distinzione constativo/performativo è “spuria”: le condizioni appena descritte si applicano anche ad essi.
- Possiede condizioni di felicità o di appropriatezza
- Posso riformularli aggiungendo una formula performativa esplicita: ad es. affermo/asserisco /ritengo che la penna rossa sia sul tavolo.
- Anche i constativi, oltre a dire qualcosa, fanno qualcosa.
Constativie loro effetti.
Quello specifico tipo di performativi collegati a verbi come “asserire”, “affermare”, “attestare”….
- A1-A2
- Essere in una posizione epistemica appropriata (competenza)
- Fallimento di una presupposizione
- B. difetti o lacune:
- Γ1 Non credere a quanto affermato (menzogna[1]). Nella stanza accanto ci sono 50 persone (=ma non credo che sia così).
- Γ2 Comportamento successivo (coerenza nei comportamenti). Nella stanza accanto ci sono 50 persone (non posso negare che ci sia una stanza accanto alla nostra, che ci siano in quella stanza almeno 30 persone, eccetera).
La valutazione dell’affidabilità di una fonte epistemica si ha a due livelli: competenza e benevolenza. Benevolente nel senso di condividere conoscenze genuine con me.
L’atto linguistico.
Atto linguistico nella sua totalità può essere così distinto (anche se non è mai distinguibile nella realtà):
◦ ATTO LOCUTORIO o atto di dire qualcosa
◦ ATTO ILLOCUTORIO (in+locutionary), atto che si compie nel dire qualcosa
◦ ATTO PERLOCUTORIO (per+locutionary), atto che si compie mediante il dire qualcosa
Come descrivere la distinzione tra atto locutorio, illocutorio e perlocutorio
◦ «Sparale»
- Egli mi ha detto «Sparale» intendendo con «spara» spara e riferendosi a lei con «-le» (locutorio)
- Egli mi ha incitato, consigliato, ordinato di spararle (illocutorio)
- Egli mi ha persuaso a spararle / Egli mi ha indotto a spararle (perlocutorio)
L’atto locutorio:
◦ Dire qualcosa è «fare qualcosa»:
- ATTO FONETICO: quando il proferimento viene considerato come emissione di suoni
- ATTO FATICO: quando il proferimento viene considerato come enunciazione di parole appartenenti a una lingua (conformemente ad una certa grammatica)
- ATTO RETICO: quando il proferimento viene considerato come enunciazione di parole dotate di significato (senso e riferimento)
L’atto illocutorio…
◦ è l’atto che si esegue nel proferire un enunciato performativo: fare una domanda o rispondere ad essa fornire un’informazione, un avvertimento annunciare un verdetto o un’intenzione fare valutazioni ringraziare ecc.
L’atto illocutorio…
◦ Tipo di azione eseguita nel proferire un enunciato performativo si definisce la sua «forza illocutoria»
◦ Verbi che designano atti illocutori sono verbi performativi (ringraziare, dichiarare, affermare, pregare, ordinare…)
◦ Ma quegli stessi atti che essi designano possono essere eseguiti attraverso enunciati performativi in forma implicita (utilizzando specifici indicatori di forza illocutoria)…
Indicatori di forza illocutoria:
- Modo del verbo
- Forma sintattica della frase
- Verbi modali o ausiliari
- Uso di aggettivi o avverbi
- Avverbi e congiunzioni
L’atto illocutorio ha tre tipi di effetti
- Deve assicurarsi la reazione, altrimenti non risulta effettivamente compiuto
- È necessario cioè che venga riconosciuta forza e contenuto
- Ciò richiede il soddisfacimento delle condizioni A1-B2 o la presupposizione che lo siano (a meno di indicazioni contrarie, assumiamo che le condizioni siano soddisfatte)
- Se si è assicurata la recezione e se è felice, ha un effetto non naturale (cioè convenzionale)
- Se condizioni A1-B2 sono soddisfatte si produrrà tale effetto: è un effetto che si può descrivere nei termini di attribuzione o cancellazione di doveri e poteri. Si tratta di attribuzione che non riguarda solo il parlante, ma anche il ricevente.
- Può sollecitare una risposta
- A una domanda segue una risposta, a un ordine una risposta di obbedienza e così via…
- È conseguenza dei poteri e doveri che si sono attribuiti e/o cancellati….
[1] Quando uno afferma qualcosa che non crede sia vero.
