La critica alla tecnica.

Critica alla tecnica
Critica alla tecnica

C’è, nella filosofia occidentale, tutto un filone di critica alla tecnica e, in senso più lato, alla tecnologia, alla scienza, al progresso (al suo concetto) e, in definitiva, alla razionalità. In quest’ultimo caso, nel senso che essa ha dei limiti. Ecco una lista, non esaustiva, di filosofi occidentali che ne hanno scritto: Platone in parte, Rousseau, Nietzsche, Husserl, Jaspers, Heidegger, Anders, Galimberti, Severino, Polidori, Ferraris, Sloterdijk.

È stato forse Heidegger a essere il maggiore critico della tecnica, in due sensi: 1) la tecnica è svelamento della potenzialità della natura e in questo senso rientra nella storia della verità; 2) tutti diventiamo impiegati degli apparati tecnici e quindi l’umanesimo, in senso culturale, storico e filosofico, è finito.

I tre gradi di inquietudine di Heidegger nei confronti della tecnica sono interessanti e meriterebbero di essere discussi: 1) non è tanto inquietante che il mondo si traduca in un apparato tecnico; 2) più inquietante è che nessuno abbia consapevolezza di questa trasformazione; 3) ancora più inquietante è che non possediamo più un pensiero alternativo al pensare tecnico: il nostro modo di pensare è sempre improntato al calcolo.

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About the Author

Sergio Mauri
Blogger, autore. Perito in Sistemi Informativi Aziendali, musicista e compositore, Laurea in Discipline storiche e filosofiche e in Filosofia. Premio speciale al Concorso Claudia Ruggeri nel 2007; terzo posto al Premio Igor Slavich nel 2020. Ha pubblicato con Terra d'Ulivi nel 2007 e nel 2011, con Hammerle Editori nel 2013 e 2014, con PGreco nel 2015 con Historica Edizioni e Alcova Letteraria nel 2022 con Silele Edizioni (La Tela Nera) nel 2023 e con Amazon Kdp nel 2024 e 2025.