Cos’è e a cosa serve la Conferenza di Servizi? È uno strumento procedimentale che permette alle amministrazioni pubbliche di esaminare contemporaneamente gli interessi pubblici coinvolti in 1 o più procedimenti amministrativi connessi.
Tipologie di Conferenze di Servizi. La legge ne prevede principalmente 3: 1) Conferenza di Servizi istruttoria (avviata dall’amministrazione procedente); 2) Conferenza di Servizi decisoria (indetta dalla amministrazione procedente, si svolge in 2 modalità principali: a) in forma semplificata o asincrona; b) in forma simultanea (sincrona); 3) conferenza preliminare, pensata per progetti complessi o insediamenti produttivi di beni e servizi.
Come funziona la Conferenza di Servizi semplificata, cioè asincrona? L’amministrazione procedente indice la Conferenza entro 5 giorni lavorativi dall’inizio del procedimento d’ufficio, oppure dal ricevimento della domanda (istanza di parte), fissa i termini perentori per la presentazione delle loro determinazioni (delle altre amministrazioni). Se le eventuali richieste/acquisizioni di documentazione da parte delle altre amministrazioni non hanno ulteriori interlocuzioni, il silenzio vale come un sì. Alla scadenza, entro 5 giorni lavorativi, l’amministrazione emette le sue conclusioni. In caso di divergenze irrisolvibili si passa alla modalità sincrona.
Come funziona la Conferenza di Servizi sincrona? Si riunisce in modalità telematica con tutti i rappresentanti delle amministrazioni coinvolte. Se uno di questi non partecipa, il suo silenzio è considerato assenso senza condizioni. Abbiamo, quindi, la determinazione finale (motivata) che si basa sulle posizioni prevalenti fra i partecipanti. La sua efficacia è sospesa se sono stati espressi dei dissensi qualificati. In tal caso, cosa succede? 1) opposizione al Presidente del Consiglio dei Ministri entro 10 giorni con dissenso motivato e inequivoco già da prima dell’uscita della determinazione. L’opposizione sospende l’efficacia della determinazione. Entro 15 giorni di riunione delle parti con la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Quindi, deciderà il Consiglio dei Ministri se accogliere la determinazione (anche con modifiche) o meno, diventando efficace nel primo caso.
