Quella del tradimento è una categoria etica che implica una violazione di doveri morali verso gli altri, come per esempio la fiducia reciproca. Allora, si può tradire una relazione o un patto che c’è, non un patto o un qualcosa che non c’è. Un patto ci può essere (stato) tra lo Stato venezuelano e il popolo venezuelano, sia in positivo (per coloro che gli hanno affidato la fiducia) sia in negativo (tutti gli altri) come negazione del patto stesso. Può essere, inoltre, presente un patto tra Stati o tra cittadini appartenenti a diversi stati: tra istituzioni quindi parti di uno Stato o parti della popolazione di uno Stato con un altro Stato o parti di popolazione dell’altro Stato. E da che cosa può essere costituito un patto o una relazione? Nel caso specifico dall’esistenza o meno del processo bolivariano; dall’essere, il Venezuela, un paese libero o meno; dall’essere il Venezuela stesso un paese sovrano o meno? Questo solo per fare degli esempi.
Vediamo alcune riflessioni di un blog “militante”, Militant Blog appunto:
– sul blog si parla di interpretazioni complottiste che sono la “coscienza coloniale bianca che non tollera l’esistenza di un intelligenza collettiva […] nei popoli del Sud del mondo”. Bene! Innanzitutto, bisognerebbe capire se si tratta veramente di complottismo (vedi qui e qui). Anche il delitto Moro è costantemente pervaso da teorizzazioni complottiste, il quarto o quinto uomo in via Fani e avanti così; l’eterodirezione delle BR mai del tutto chiarita anche se probabile, visto che anche lo stesso Flamigni riaggiornava spesso e volentieri le interpretazioni del caso sia in presenza di riletture sia in presenza di qualche aggiornamento giudiziario. Quando si parla dei complotti di casa nostra, allora? In questo caso non vale lo stesso modello concettuale della “coscienza coloniale bianca”? Consiglio: definire “coscienza coloniale bianca”.
– se il Venezuela non crolla “è solo perché ci si è potuti accordare sotto banco, al buio degli ambigui incontri bilaterali e alle spalle del proprio popolo”. Gli Stati fanno accordi con le altre potenze statali, vi sembra strano, vi sembra incomprensibile? Dopotutto il bombardamento NATO di Belgrado nel 1999 in cui fu presa di mira l’ambasciata cinese e vide dei morti cinesi, come mai non fu mai “vendicata”? Fu discussa tra le rappresentanze dei due stati (USA e Cina), ma non ci fu mai un seguito, nonostante le richieste dell’opinione pubblica cinese e la cosa fu lasciata cadere. I 32 cubani sacrificati durante l’attacco statunitense rimarranno tali. Gli accordi sottobanco esistono eccome, sia qui da noi sia in altre realtà politiche, almeno dal tempo delle Guerre persiane (e forse anche da prima).
