John Mauchly, il documento The Use of High Speed Vacuum Tubes for Calculating.

John Mauchly
John Mauchly

Il memorandum The Use of High Speed Vacuum Tube Devices for Calculating, scritto da John Mauchly nell’agosto del 1942, è uno dei documenti più iconici nella storia dell’informatica. Rappresenta l’atto di nascita concettuale dell’ENIAC (Electronic Numerical Integrator and Computer), il primo computer elettronico general-purpose della storia. Ecco un’analisi del documento e del suo impatto.

Nel 1942, il calcolo delle traiettorie balistiche per l’esercito americano era un collo di bottiglia critico. Centinaia di donne (chiamate letteralmente “computers”) lavoravano su calcolatrici meccaniche, impiegando giorni per completare una singola tabella di tiro. John Mauchly, allora professore alla Moore School della University of Pennsylvania, scrisse un memorandum di sole sette pagine in cui proponeva di sostituire gli ingranaggi meccanici con i tubi a vuoto (vacuum tubes). Mauchly calcolò che, mentre una macchina meccanica richiedeva minuti per una moltiplicazione, un dispositivo elettronico poteva eseguirne 1.000 al secondo. A differenza degli analizzatori differenziali (analogici) dell’epoca, Mauchly proponeva una macchina digitale basata sul conteggio di impulsi elettrici, garantendo una precisione infinitamente superiore.

Il “filtro” di Mauchly fu comprendere che l’elettrone poteva fare ciò che la materia solida non poteva: muoversi a velocità quasi istantanea senza l’attrito o l’inerzia delle parti meccaniche. Nonostante la rivoluzione elettronica, Mauchly rimase inizialmente ancorato al sistema decimale. L’ENIAC non usava il binario (0 e 1), ma replicava le ruote dentate delle calcolatrici meccaniche tramite “anelli di contatori” elettronici (ring counters). Il memorandum non descriveva solo una calcolatrice veloce, ma un apparato capace di risolvere equazioni differenziali complesse attraverso iterazioni, prefigurando il concetto di algoritmo numerico.

Inizialmente, il memorandum di Mauchly fu ignorato dai suoi superiori. Fu solo grazie all’intervento di Herman Goldstine (un ufficiale dell’esercito con un dottorato in matematica) che il documento fu recuperato e divenne la base per il contratto di finanziamento del Progetto PX (l’ENIAC).

Se applichiamo la critica alla tecnica, il memorandum di Mauchly è il momento in cui il “calcolo” si libera dai vincoli fisici della materia per diventare pura velocità. L’uomo cessa di “fare” il calcolo e diventa colui che “programma” l’apparato (un compito che, inizialmente, fu affidato a sei programmatrici straordinarie).

Questo documento ha trasformato la scienza da attività “analogica” e intuitiva in un’attività di simulazione digitale. Senza la velocità dei tubi a vuoto intuita da Mauchly, non avremmo avuto la bomba atomica (i cui primi calcoli furono eseguiti proprio sull’ENIAC) né l’informatica moderna.

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About the Author

Sergio Mauri
Blogger, autore. Perito in Sistemi Informativi Aziendali, musicista e compositore, Laurea in Discipline storiche e filosofiche e in Filosofia. Premio speciale al Concorso Claudia Ruggeri nel 2007; terzo posto al Premio Igor Slavich nel 2020. Ha pubblicato con Terra d'Ulivi nel 2007 e nel 2011, con Hammerle Editori nel 2013 e 2014, con PGreco nel 2015 con Historica Edizioni e Alcova Letteraria nel 2022 con Silele Edizioni (La Tela Nera) nel 2023 e con Amazon Kdp nel 2024 e 2025.