Il testo si articola in dieci sezioni per un totale di oltre 60 paragrafi, e copre:
- Introduzione — la figura dell’artista e la sua poetica
- Le origini — Caracas, il Venezuela, la vita in Colombia a Cali e il laboratorio di ceramica della madre
- L’arrivo in Italia — il trasferimento a Trieste per il lavoro del padre alla Ferriera di Servola, il liceo artistico serale, il percorso da OSS e la collaborazione con l’Istituto Rittmeyer per i ciechi
- Il Covid come svolta — l’esplorazione della video proiezione e la visibilità all’estero in Germania e Austria
- La poetica della trasformazione — il concetto di metamorfosi su tre livelli: materiale, simbolica ed esistenziale
- Stile e tecnica — l’acrilico, il dry brush, gli altorilievi tridimensionali in bilico tra pittura e scultura, con riferimento allo steam punk
- “Metamorphosis” (2025) — la prima mostra personale alla Galleria Rettori Tribbio di Trieste
- “Metamorphosis 2” (2025) — la seconda mostra alla Casa della Musica di Trieste
- Il messaggio etico — arte inclusiva, ecologia, il progetto per i non vedenti
- Trieste e il contesto artistico — il legame con la città e le influenze nell’assemblage contemporaneo
