Il Settecento europeo.

Il Settecento europeo
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di Sergio Mauri

La Russia, la Prussia e le guerre europee.

All’inizio del Settecento l’Europa aveva raggiunto una certa stabilità politica, però nella seconda metà del secolo questo equilibrio si interruppe a causa della nascita di due nuove potenze, da tre guerre di successione e dalla Guerra dei Sette anni per i domini coloniali.

La Russia di Pietro il Grande.

In Russia nel 1613 i Boiari favorirono l’ascesa al trono di Michele Romanov e con lui iniziò l’omonima dinastia che governerà la Russia fino al 1917. i Romanov abbandonarono gli interessi in Asia e si rivolsero vero l’Europa. In particolare, lo zar Pietro il Grande che dopo le guerre con la Svezia riuscì ad estendere i suoi domini verso il Baltico, dando uno sbocco europeo alla Russia.

Pietro il Grande.

Dopo aver sconfitto la Svezia fondò una nuova città sul Baltico, San Pietroburgo, sull’esempio delle città europee, che ben presto divenne la nuova capitale.

Avviò una serie di riforme e tentò di limitare il potere dei nobili dando al suo Stato le caratteristiche di una monarchia assoliuta, come la Spagna e la Francia.

Viaggiò molto in Europa, spesso anche in incognito, per apprendere le moderne tecniche di produzione che cercò di applicare in patria. Trovò una forte opposizione a tutto ciò da parte dell’aristocrazia e a causa del fatto che in Russia non esisteva una borghesia vera protagonista del cambiamento come nel resto d’Europa.

La Prussia.

Anche all’interno dell’Impero germanico si stava formando una nuova potenza, la Prussia.

Nel 1701 l’imperatore Leopoldo d’Asburgo riconosce come Regno autonomo la Prussia-Brandeburgo e conferisce il titolo di re a Federico I° di Hohenzollern. In questo modo riconosce l’importanza del regno prussiano e si assicura un alleato. Tuttavia la Prussia era protestante e si alleò contro la dinastia cattolica degli Asburgo.

In breve tempo divenne una potenza politico-militare molto efficiente, destinata ad avere un ruolo importante nella storia europea.

A livello economico intraprese opere per bonificare e dissodare le terre favorendo un grande sviluppo agricolo.

La capitale diventò Berlino che era il centro di un efficiente sistema burocratico.

L’esercito venne rafforzato e modernizzato e fu istituita la leva obbligatoria.

Sergio Mauri
Autore Sergio Mauri Blogger e studioso di storia, filosofia e argomenti correlati. Premio speciale al Concorso Claudia Ruggeri nel 2007; terzo posto al Premio Igor Slavich nel 2020. Ha pubblicato con Hammerle Editori nel 2014.