Il Progetto Y è il nome in codice con cui era conosciuto il Laboratorio di Los Alamos durante la Seconda Guerra Mondiale. È stato il cuore pulsante del Progetto Manhattan, il sito dove la fisica teorica (di cui abbiamo parlato con Von Neumann e il Rapporto MAUD) si è trasformata in ingegneria bellica definitiva.
Nel 1942, il governo degli Stati Uniti cercava un luogo isolato per centralizzare le ricerche sulla bomba atomica. Sotto la direzione scientifica di J. Robert Oppenheimer e quella militare del generale Leslie Groves, venne scelta una remota mesa nel New Mexico. L’obiettivo era quello di progettare, costruire e testare la prima arma a fissione nucleare. In pochi mesi, quello che era un piccolo campus scolastico divenne una città segreta di migliaia di abitanti, non riportata sulle mappe, dove i premi Nobel vivevano sotto falso nome e con costanti restrizioni della libertà personale.
Il Progetto Y è interessante perché fu il primo grande esperimento di Big Science. Il “filtro” applicato non era solo scientifico, ma organizzativo. Groves voleva che nessuno sapesse cosa facesse l’altro (sicurezza). Oppenheimer, invece, impose il “colloquio libero” tra gli scienziati del laboratorio per accelerare le soluzioni tecniche. Questa tensione tra norma di sicurezza e necessità di innovazione è un tema centrale. A Los Alamos si dovettero risolvere problemi pratici immensi, come la creazione della “lente esplosiva” per la bomba al plutonio. Fu necessario passare dalla matematica pura di Von Neumann (che partecipò attivamente come consulente proprio sulla dinamica delle esplosioni) alla metallurgia più sofisticata.
Applicando ancora una volta la critica di Heidegger, il Progetto Y rappresenta il momento in cui l’apparato tecnico (Gestell) prende il sopravvento sulla politica. Una volta che il Progetto Y fu avviato, la logica del “si può fare, dunque si farà” divenne inarrestabile. Gli scienziati, pur con dilemmi etici profondi, divennero ingranaggi di una macchina produttiva che mirava all’efficienza distruttiva.
Vi è anche un aspetto di eredità sistemica. Los Alamos ha definito il modello di ogni grande progetto tecnologico moderno (dall’esplorazione spaziale ai laboratori di IA della Silicon Valley). È il luogo dove la responsabilità individuale si è frammentata nella complessità dell’organizzazione.
