Ho chiesto a Gemini come sarà Venezia nel 2100.

Venezia nel 2100, secondo Gemini
Venezia nel 2100, secondo Gemini

Immaginare Venezia nel 2100 richiede un misto di realismo scientifico e visione fantascientifica. La città si trova davanti a un bivio storico: o diventerà il simbolo mondiale della resilienza tecnologica, o si trasformerà in una moderna Atlantide. Ecco come potrebbe apparire la Serenissima tra circa 75 anni:

1. Una fortezza tecnologica contro il mare.

Nel 2100, il sistema MOSE che conosciamo oggi sarà probabilmente considerato un reperto archeologico. Per far fronte all’innalzamento del livello del mare, la città potrebbe aver adottato soluzioni più drastiche:

  • chiusure fisse delle bocche di porto: trasformando la laguna in un bacino d’acqua dolce o controllato, separato permanentemente dall’Adriatico;
  • sistemi di sollevamento: progetti (oggi ancora sperimentali) per “gonfiare” il suolo tramite l’iniezione di acqua o materiali nel sottosuolo, sollevando l’intera città di diversi centimetri.

2. Architettura “anfibia” e verticale.

Mentre il centro storico rimarrà protetto come un museo a cielo aperto, le zone limitrofe potrebbero essersi evolute:

  • edifici galleggianti: nuovi quartieri residenziali costruiti su piattaforme mobili capaci di assecondare le maree;
  • barriere di vetro: lungo le fondamenta più basse, potremmo vedere eleganti paratie di vetro temperato che permettono di camminare “sotto” il livello dell’acqua, mantenendo la vista sui canali.

3. Trasporti e sostenibilità.

Addio ai motori a scoppio:

  • gondole e vaporetto 2.0: flotte completamente elettriche o a idrogeno, con sistemi a guida autonoma per gestire il traffico nei canali più stretti;
  • droni merci: il trasporto pesante non avverrà più solo via acqua, ma attraverso corridoi aerei silenziosi che consegnano merci direttamente sui tetti o nelle corti interne.

4. Una popolazione diversa.

Il vero cambiamento potrebbe essere demografico:

  • città-laboratorio: Venezia diventerà il centro mondiale per lo studio dei cambiamenti climatici, ospitando scienziati, ingegneri e studenti da tutto il mondo;
  • turismo iper-regolato: l’accesso sarà probabilmente gestito da un sistema di prenotazione globale ultra-tecnologico, trasformando la visita in un’esperienza esclusiva e quasi “immersiva”.

La sfida del clima.

Non possiamo ignorare i dati scientifici. Se il riscaldamento globale dovesse superare le soglie critiche, la fisica ci dice che:

Dove DH è la variazione del livello marino. Se questo valore dovesse superare il metro, la Venezia che conosciamo oggi richiederebbe uno sforzo ingegneristico senza precedenti nella storia umana per non finire sommersa.

In sintesi: Nel 2100 Venezia sarà una città dove il confine tra acqua, pietra e silicio sarà quasi invisibile. Sarà più fragile, ma probabilmente ancora più preziosa.

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About the Author

Sergio Mauri
Blogger, autore. Perito in Sistemi Informativi Aziendali, musicista e compositore, Laurea in Discipline storiche e filosofiche e in Filosofia. Premio speciale al Concorso Claudia Ruggeri nel 2007; terzo posto al Premio Igor Slavich nel 2020. Ha pubblicato con Terra d'Ulivi nel 2007 e nel 2011, con Hammerle Editori nel 2013 e 2014, con PGreco nel 2015 con Historica Edizioni e Alcova Letteraria nel 2022 con Silele Edizioni (La Tela Nera) nel 2023 e con Amazon Kdp nel 2024 e 2025.