Conferenza Prof.ssa Laura Zavatta-Università di Benevento.
Gino Capozzi fu il fondatore della rivista Filosofia dei diritti umani.
Che ne è dell’umanità del III millennio?
Corte Internazionale dell’Aia.
Corte Europea per i Diritti dell’Uomo (CEDU). Panoramica del periodo del Covid, dove il potere ha cercato di sottrarre libertà individuali per ottemperare la sicurezza. Contrasti popolo-detentori del potere. I popoli non riconoscono se stessi nemmeno in quella classe di politici che hanno eletto. Post-moderno e patologie narcisistiche, c’è un nesso? Il “Padre senza nome”, che sarebbe incarnato dal padre immigrato, nelle classi di immigrati soprattutto. Laddove ci si impegna nella ricostruzione di legami col territorio, con la famiglia d’origine soprattutto.
La contrapposizione Stato-individuo non è il modo giusto di affrontare e risolvere i problemi. Guerra, migrazioni, ci portano a essere trascinati dentro queste situazioni, rischiano di esserlo. Nel XX secolo, che aveva promesso il meglio, il tutto è finito con due guerre mondiali, il razzismo, il totalitarismo. Chi detiene il potere è indifferente rispetto alle sorti dei più. L’ONU sembra essere, con la sua Carta dei Diritti dell’Uomo, il riferimento per quanto concerne i diritti dell’uomo, anche con i suoi meccanismi farraginosi.
La logica economica dei nostri tempi si prefigge il massimum bonum. L’accumulazione di denaro ha un fine edonistico, non più eudemonistico, ed è uno scopo fine a se stesso.
Capitale e scienza si sono alleate e hanno asservito la ricerca stessa. Lyotard: “capitalismo follia imperiale”. Più si mettono argini alla natura secondo la logica del mercato, più procedono i mali che affliggono l’umanità.
Cosa sta emergendo? (Semerari). Una civiltà di mezzi e non di fini. Si sono razionalizzati i mezzi, ma a scapito o anzi provocando un’irrazionalità della vita umana. Erich Fromm osserva che, se aumentano i mezzi diminuiscono le ragioni. Ugo Spirito (La vita come ricerca, 1932) sarebbe da studiare, analizzare, farne un tema più approfondito su cui discutere. Fu allievo di Giovanni Gentile, fautore dell’attualismo, fondò il problematicismo che Gentile non gli perdonò. Il problematicismo non da soluzioni ai problemi. Per Spirito ogni traguardo dopo un po’ non è più tale. È tutto da ridiscutere, da rivedere.
Miti e ideali cadono e non vengono sostituiti da nulla in verità. Dualismo uomo-mondo: attesa stupefatta dell’uomo.
Dovremmo avvalerci delle comunità (Baumann).
Si deve riuscire a tutelare sicurezza e libertà.
