Lo scrittore jugoslavo che più frequentemente viene accostato a Ivo Andrić, non solo come coevo e maestro, ma spesso come suo ideale contraltare o “alter ego” letterario e spirituale, è il croato Miroslav Krleža. I due giganti rappresentano le due anime della letteratura jugoslava del Novecento:
- Miroslav Krleža (1893-1981): intellettuale irrequieto, passionale, apertamente ribelle e di orientamento politico radicale.
- Ivo Andrić (1892-1975): diplomatico di carriera, misurato, introspettivo e autore di una prosa epica ma controllata.
La critica ha spesso letto le opere di Krleža—come Le notti di Petrica Kerempuh o Il ritorno di Filip Latinovicz—come il doppio dialettico e irruento del più misurato e cauto universo narrativo di Andrić.
Un altro scrittore che può essere considerato l’alter ego nel senso letterario di “doppio” (o “nemesi”) del romanziere bosniaco è Isidor Sekulić, mentre Meša Selimović è un altro grande coevo e autore di culto della medesima area linguistica.
Se vuoi esplorare l’opera di Miroslav Krleža o scoprire quali sono le differenze stilistiche e tematiche tra i due autori, posso consigliarti i loro capolavori più accessibili o le principali edizioni in italiano. Ti interessa un confronto diretto tra le loro opere?
