Federico I di Hohenstaufen fu imperatore e visse dal 1125 al 1190. La morte dell’imperatore Corrado III, suo zio, aprì la strada al trono di Federico che sembrava poter pacificare, anche in virtù dei legami familiari, l’impero scosso dalla lunga lotta tra guelfi e ghibellini. Venne eletto Re di Germania dalla Dieta di Francoforte nel 1152. La sua politica mirò al ristabilimento dell’autorità imperiale sia in Germania sia in Italia e alla limitazione del potere papale. In Germani riuscì ad appianare i contrasti concedendo allo zio Guelfo IV la marca di Tuscia e il ducato di Spoleto, a Enrico Jasamirgatt la marca dell’Austria con la dignità ducale. Si accordò, inoltre, con il cugino Enrico il Leone concedendogli oltre alla Baviera anche il ducato di Sassonia. La situazione in Italia era diversa a causa dell’affermazione sempre più chiara dell’autonomia comunale.
Federico scese per la prima volta in Italia nel 1154 dopo che con la firma del Patto di Costanza (1153) aveva promesso a Papa Eugenio III (1145-1153) di intervenire per reprimere la ribellione della cittadinanza di Roma che, spronata dalla predicazione di Arnaldo da Brescia, si era costituita in libero comune. Anche l’imperatore d’Oriente Michele Comneno auspicava l’intervento del Barbarossa per contrastare la minacciosa potenza dei Normanni nell’Italia meridionale. Federico catturò Arnaldo da Brescia che fu bruciato sul rogo come eretico e si fece incoronare come imperatore da Papa Adriano IV succeduto a Eugenio III. Non proseguì la spedizione contro i Normanni in meridione e ritornò in Germania. Le tensioni col papato andavano acuendosi e in particolare durante la Dieta di Besançon del 1157, il rappresentante del papa si scontrò con quello imperiale, sostenendo il primo la tesi della dipendenza feudale degli imperatori dai papi. nel 1158, in Italia, Barbarossa convocò a Roncaglia una Dieta, durante la quale emanò la Constitutio de Regalibus. Questo atto che vietava la costituzione di leghe fra città, tendeva a concentrare tutto il potere nelle mani dell’imperatore, pretendendo anche la restituzione delle regalie imperiali ed installando un podestà imperiale in ogni città. Milano che si ribellò a queste decisioni fu rasa al suolo (1163. Nel 1159 diventava papa Alessandro III a cui Federico oppose l’antipapa Vittore IV e poi Pasquale III. I Comuni costituirono la Lega Veronese prima e la Lega Lombarda poi, col giuramento di Pontida il 7 di aprile 1167. barbarossa tornò in Italia con un potente esercito e conquistò Ancona e poi occupò Roma, costringendo Alessandro III a rifugiarsi in Francia. Durante l’ultima discesa in Italia, il Barbarossa tentò senza successo l’assedio di Alessandria. Sconfitto a Legnano dalla Lega Lombarda di Alberto da Giussano, l’imperatore dovette trattare la pace. Raggiunse un accordo con Alessandro III riconoscendolo come capo legittimo della Chiesa e firmò la tregua con i Comuni. Tornato in Germania sconfisse il ribelle Enrico il Leone, il cui ducato di Baviera venne riassegnato ai Wittelsbach. Nel 1183 fu firmata la Pace di Costanza che riconosceva la Lega Lombarda, l’elezione dei consoli e limitava il potere dell’imperatore alla conferma dei consoli stessi. Morì in Asia Minore. La sua figura è tra le più rilevanti del medioevo, specie in Germania, dove in lui si vide un sovrano degno di Carlo Magno e Ottone I, all’esempio dei quali anch’egli diceva d’ispirarsi nella sua concezione dell’impero universale.
