Due parole sulla chiusura di Autistici/Inventati.

Autistici Inventati
Autistici Inventati

Gli USA, con il tacito beneplacito dei sudditi europei, hanno deciso di far sparire i servizi offerti da Autistici / Inventati, una piattaforma rispettosa della privacy dei suoi utenti, soprattutto in quanto attivisti sociali e politici, ma anche come semplici cittadini. Una mossa non imprevedibile e non balzana, da parte dello stato maggiore dell’impero statunitense. I nemici si combattono, non si vezzeggiano.
Ci sono voluti 37 anni circa per compiere uno step non da poco come questo e ritornare a una censura da anni Cinquanta nel 2026, diciamo dalla caduta del Muro di Berlino. Certo il blocco socialista con la sua insufficiente proposta politica, dalla sua caduta ha aiutato a inficiare le conquiste di libertà del “secolo breve”. Con la differenza che, almeno la censura di allora, da una parte come dall’altra della Cortina di ferro, aveva il coraggio di chiamarsi e agire come tale, senza troppi infingimenti.
Da una parte, nella Rete ci siamo tutti e quindi siamo complessivamente sottoposti a questi ricatti e atti di violenza, dall’altra anche la sinistra (molto) alternativa che usufruiva di questo servizio ha pensato, infilandovisi dentro, negli anni Novanta del secolo scorso che la Rete, o almeno una certa Rete, fosse liberatrice. I fatti hanno dimostrato il contrario.
Allargando, traslando alla Rete ciò che Guy Debord teorizzò per l’architettura, l’infrastruttura mondiale chiamata Internet è stata concepita per “tenerci isolati insieme”. Più o meno ciò che diverse volte ha sostenuto anche Massimo Cacciari.
Anche io ho avuto un account di posta elettronica e ho gestito, molto blandamente, un blog statico col primo libro che ho scritto nel 2014, Partigiani a Trieste, che poteva essere scaricato gratuitamente. Niente di troppo importante anche perché la piattaforma non mi ha mai convinto fino in fondo. Ora è tutto sparito e prossimamente entrerò, se possibile, in piattaforma per capire cosa c’è ancora.
La lezione è chiara: si è “costretti” a tornare offline, cioè on the road. Almeno per coloro che intendono fare attivismo.

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About the Author

Sergio Mauri
Blogger, autore. Perito in Sistemi Informativi Aziendali, musicista e compositore, Laurea in Discipline storiche e filosofiche e in Filosofia. Premio speciale al Concorso Claudia Ruggeri nel 2007; terzo posto al Premio Igor Slavich nel 2020. Ha pubblicato con Terra d'Ulivi nel 2007 e nel 2011, con Hammerle Editori nel 2013 e 2014, con PGreco nel 2015 con Historica Edizioni e Alcova Letteraria nel 2022 con Silele Edizioni (La Tela Nera) nel 2023 e con Amazon Kdp nel 2024, 2025 e 2026.