Testo unico sulla documentazione amministrativa.
Cos’è il DPR 445/00? (Art. 2) Disciplinare la formazione, il rilascio, la tenuta, la conservazione, la gestione, la trasmissione degli atti e dei documenti da parte della P.A. e regolare la produzione di atti da parte dei privati verso la P.A. e i gestori di pubblici servizi.
Capo 1, disposizioni generali, artt. Dall’1 al 5: qui i termini chiave sono: documento amministrativo, documento informatico certificato, DSC, DSAN. Art. 2 c’è l’oggetto, al 3 i soggetti/cittadini, persone giuridiche.
Capo 2, dedicato alla documentazione amministrativa. Gran parte delle norme sono state abrogate e trasferite al CAD (D.lgs 82/05). Importante qui la definizione di copia autentica e di chi la fa, gli atti da e per l’estero, cosa sono i documenti d’identità e riconoscimento e quali documenti sono equipollenti alla carta d’identità.
Capo 3, dedicato alle semplificazioni (artt. Dal 38 al 49). Sono il cuore pulsante del DPR. Art. 38: modalità d’invio; poi decertificazione (art. 40; documenti sostitutivi previsti agli artt. 46 e 47 del DPR); acquisizione d’ufficio (art. 43); dichiarazioni sostitutive (artt. 46 e 47).
Cosa deve fare la P.A.? Controlli a campione, obbligo di risposta entro 30 giorni.
Lo studio dovrebbe essere: Capo 1, art. 1; Capo 3. Il DPR si basa molto sulla contrapposizione di concetti, è bene rilevarla: per esempio, contrapporre il certificato[1] con la dichiarazione sostitutiva; contrapporre DSC e DSAN; legalizzazione di firme con autenticazione.
[1] Prodotto dalla P.A. e che è per i privati; mentre la dichiarazione sostitutiva è prodotta dal cittadino per la P.A.
