Siamo nell’ambito della documentazione amministrativa.
Normativa di riferimento DPR 445/00.
I due documenti hanno una differente finalità prevalente. Il documento d’identità è un documento che nasce con lo scopo prevalente di dimostrare l’identità personale del titolare.
Il documento di riconoscimento (Art. 1, lettera C) è ogni documento munito di fotografia del titolare rilasciato dalla P.A. che consente l’identificazione personale. Quindi, nel documento d’identità è intesa la dimostrazione dell’identità del soggetto, mentre nel documento di riconoscimento sono implicite anche altre finalità, ma certamente se è di riconoscimento lo è perché consente l’identificazione.
Allora, cosa non è un documento di riconoscimento? Non lo sono la tessera sanitaria, il tesserino con il codice fiscale, perché mancanti di fotografia.
Qui entra in gioco l’Art. 35 che istituisce il principio di equipollenza. Perciò, ogni volta che la P.A. ci chiede un documento d’identità, possiamo sostituirlo con un documento di riconoscimento equipollente, cioè il passaporto, la patente, la patente nautica, il libretto di pensione, il porto d’armi e quelle tessere di riconoscimento rilasciate da un’autorità dello Stato che siano munite di foto e di una segnatura identificante della P.A.
