Sviluppare l’idea di descrizione completa come requisito di essere esclusiva ed esaustiva ci porta al cuore dell’ontologia (lo studio dell’essere) e dell’epistemologia (lo studio della conoscenza), in particolare nel contesto dei soggetti individuali (persone o oggetti). La tesi centrale è che una vera e propria “descrizione completa” di un soggetto non è semplicemente un elenco di fatti, ma un insieme di proprietà che, nel loro complesso, ne determinano l’identità in modo necessitante.
I requisiti della descrizione completa.
Per essere considerata completa, la descrizione di un soggetto S deve soddisfare due criteri logici stringenti:
1. Esclusività (l’unicità del soggetto).
La descrizione è esclusiva se le proprietà che essa enumera sono possedute solo e soltanto dal soggetto S e da nessun altro soggetto nell’universo. L’esclusività garantisce l’identità numerica. La descrizione agisce come un’impronta digitale logica: se due soggetti potessero soddisfare la stessa descrizione, la descrizione non sarebbe completa, perché non riuscirebbe a distinguere S dal suo gemello perfetto. L’esclusività affronta il Principio di Identità degli Indiscernibili di Leibniz, che afferma che se non c’è modo di distinguere A da B (cioè, hanno esattamente tutte le proprietà in comune), allora A e B sono, di fatto, la stessa cosa. Una descrizione completa deve quindi evitare che l’individuo si confonda con qualsiasi altro.
2. Esaustività (la totalità del soggetto).
La descrizione è esaustiva se enumera tutte le proprietà che il soggetto S possiede e non ne tralascia alcuna. L’esaustività garantisce la conoscenza totale. Essa implica l’inclusione non solo delle proprietà accidentali (che possono cambiare, come il colore dei vestiti), ma anche delle proprietà essenziali, e soprattutto, delle relazioni che il soggetto ha con ogni altro oggetto nell’universo (es. la distanza in ogni istante da ogni stella, la posizione rispetto a ogni altro atomo). Una descrizione esaustiva non si ferma alla superficie. Per un soggetto come un tavolo, includerebbe la sua composizione atomica, la sua storia causale (chi l’ha costruito, quando, dove), e la totalità delle sue interazioni fisiche.
Applicare questi criteri a un soggetto dinamico e complesso come la persona eleva il concetto di descrizione a un livello metafisico, toccando il tema della necessità.
Enumerare le proprietà di una persona.
La descrizione completa di una persona P dovrebbe includere, idealmente:
- proprietà fisiche totali: la composizione genetica, neurologica, chimica e la posizione spazio-temporale di ogni particella nel suo corpo in ogni istante;
- proprietà mentali totali: la totalità dei suoi pensieri, intenzioni, sentimenti, ricordi, credenze e desideri, sia consci che inconsci;
- proprietà relazionali totali: il legame di P con ogni altra persona, ogni evento storico e ogni oggetto esistente nell’universo.
L’idea che la descrizione di ciascuno sia necessitante deriva dalla tradizione filosofica del determinismo metafisico (tipicamente associata a Leibniz e a certe interpretazioni del determinismo teologico). Se una descrizione è veramente completa ed esaustiva, deve includere la ragione sufficiente di ogni azione o evento che coinvolge il soggetto.
- Conseguenza 1: la monade leibniziana: nella filosofia di Leibniz, la sostanza individuale (monade) contiene ab initio la descrizione completa di sé stessa, inclusa ogni singola azione che compirà nel futuro. La descrizione è necessitante perché l’essenza dell’individuo contiene tutti i suoi predicati futuri. L’azione non è una scelta contingente, ma lo svolgimento necessario del suo concetto completo.
- Conseguenza 2: assenza di libero arbitrio: se la descrizione completa è accessibile (anche solo a Dio), allora è possibile prevedere ogni comportamento del soggetto P. In un mondo descrivibile in modo necessitante, il libero arbitrio nel senso di “poter fare altrimenti” viene dissolto. P risponde in un certo modo non perché ha scelto liberamente in quel momento, ma perché la sua natura eterna e la sua storia causale completa (cioè, la descrizione completa) lo richiedono necessariamente.
La conclusione filosofica.
In pratica, la descrizione completa, esclusiva ed esaustiva di un soggetto individuale (sia esso un tavolo o una persona) è, per gli esseri umani, un obiettivo irraggiungibile. Essa è un ideale regolativo che ci costringe a confrontarci con:
- l’infinita complessità della realtà (l’esaustività);
- l’unicità radicale di ogni individuo (l’esclusività);
- il problema metafisico della libertà in un universo causale (la necessità).
La scienza e la filosofia si accontentano e devono accontentarsi, di descrizioni parziali e funzionali, riconoscendo che la vera e completa descrizione di qualsiasi cosa richiederebbe una conoscenza che, per sua natura, potrebbe essere solo divina.
