Debrayage attanziale, temporale, spaziale.

Semiotica contemporanea
Semiotica contemporanea

Il dèbrayage attanziale.

  • 2 tipi:
    • Enunciazionale: quando si installano nell’enunciato simulacri dell’enunciatore-enunciatario (“io” – “noi”, per dei “tu “-” voi”);
  • I discorsi in prima persona di un narratore-attore;
  • Attori che dialogano tra loro.
    • Enunciativo: quando installa soggetti diversi dall’enunciatore-enunciatario (“egli” – ”loro” : discorsi oggettivati):
      • Racconto o discorso in terza persona;
      • Discorso impersonale, tipicamente di tipo scientifico o teorico;

Attori che parlano vs. Attori di cui si parla.

[il simulacro]

  • “Longtemps, je ne sui couché de bonne heure”
  • Scrittore Proust (1908)
  • Manuel, protagonista della storia
    • Chi ci garantisce l’identità tra i due?
    • È poi importante in termini semiologici?
  • Quello che conta sono gli effetti di senso prodotti.
  • Embrayage è sempre secondario a un débrayage.

Susseguirsi di embrayage e débrayage creano effetti di realtà perché ogni livello si costituisce come un piano referenziale rispetto a quello successivo.

Dopo un racconto o una descrizione in terza persona, interviene la figura del narratore-autore o si rende chiaro che il racconto non era su eventi, ma ricordi di un certo attore. A esempio, macro-sequenze della leggenda dell’uomo con il cervello d’oro (rapporto narratore-leggenda):

  • Presentazione del narratore
  • Racconto vero e proprio
  • Chiusura del narratore

Il débrayage temporale.

  • Anche i tempi vengono definiti a partire da quello dell’enunciazione. Possono essere: anteriori, posteriori o concomitanti rispetto a quelli dell’enunciazione.
  • Tempi verbali usati nell’enunciato nascono dal rapporto tra tempo dell’enunciazione e tempo dell’enunciato: a esempio, se enunciato parla di qualcosa che è avvenuto prima del tempo dell’enunciazione, si userà il passato.

Il débrayage spaziale.

  • Lo spazio si definisce, in riferimento al luogo dell’enunciazione, secondo l’opposizione qui/altrove.
  • Localizzazioni dipendono dal luogo dell’enunciazione: se lo spazio di cui si parla nell’enunciato coincide con quello in cui viene prodotto il discorso, il soggetto dell’enunciazione dirà qualcosa come “qui”, “in questo luogo”; altrimenti vi sarà débrayage spaziale: enunciato parlerà di un altrove secondo toponimi o diverse categorie qualitative (prospettività, verticalità/orizzontalità, eccetera).

L’embrayage temporale e spaziale.

  • Débrayage spaziale e temporale sono suscettibili di essere seguiti da un embrayage.

Si ritorna a spazi e tempi legati all’enunciazione (effetti simulacrali).

Si ritorna a spazi e tempi precedentemente descritti (a esempio, flashback).

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About the Author

Sergio Mauri
Blogger, autore. Perito in Sistemi Informativi Aziendali, musicista e compositore, Laurea in Discipline storiche e filosofiche e in Filosofia. Premio speciale al Concorso Claudia Ruggeri nel 2007; terzo posto al Premio Igor Slavich nel 2020. Ha pubblicato con Terra d'Ulivi nel 2007 e nel 2011, con Hammerle Editori nel 2013 e 2014, con PGreco nel 2015 con Historica Edizioni e Alcova Letteraria nel 2022 con Silele Edizioni (La Tela Nera) nel 2023 e con Amazon Kdp nel 2024, 2025 e 2026.