De Saussure (1857-1913): è lui che auspica e crea la semiologia (tradizione francese). Il testo di De Saussure consiste negli appunti dei suoi allievi, curati dai suoi due allievi che poi a loro volta sono diventati studiosi di linguistica. Egli si concentra sulla struttura del sistema di segni.
“La lingua è un sistema di segni esprimenti delle idee” […] “Essa è semplicemente il più importante di tali sistemi”. Qui ci da una mini-definizione di che cos’è la lingua. Importante: i segni esprimono idee. Da un lato la lingua è uno dei tanti possibili sistemi di segni che esprimono idee. Ma la lingua, aggiunge, è il più importante fra tutti questi sistemi di segni.
2^ citazione: il segno si può studiare non nel quadro dell’astrazione, ma all’interno di un contesto di tipo sociale. Ma non si tratta di uno studio di sociologia e in particolare della psicologia sociale. I segni allora hanno a che fare col mondo esterno a noi o con la psicologia? Egli afferma si tratti del secondo caso, seppure all’interno del contesto sociale. Riguarda una comunità di persone che posseggono gli stessi segni, lo stesso sistema di segni. Se la comunità di persone ha lo stesso deposito di segni associati a suoni, allora possiamo comunicare. Anche la linguistica ha a che fare con la psicologia sociale.
Psicologia generale -> psicologia sociale -> semiologia -> linguistica.
Il sistema di segni di De Saussure è stato usato (debitamente modificato) anche per studiare la moda (R. Barthes) o l’ambito culinario. I suoi concetti/metodi sono stati usati per studiare altri argomenti.
Allievi di De Saussure: Bally e Sachehaye.
Linguistica generale, De Saussure.
- Dalla linguistica alla semiologia.
- Il segno linguistico.
- Sistema linguistico e valore.
- Rapporti sintagmatici e associativi.
La parole è l’atto di parlare.
- Lo studio del linguaggio: qual è la specificità della linguistica? Qual è il suo oggetto di studio? Quale il suo metodo?
Il linguaggio è una massa eteroclita di oggetti e fenomeni diversi che può essere analizzato a partire da punti di vista eterogenei, ossia all’interno di discipline molto diverse che prendono in considerazione: questioni sonore (fonetica), questioni fisiche (fisiologia, acustica), questioni psicologiche (formazione dei concetti), questioni letterarie (filologia).
Per capire quale sia la specificità della linguistica dobbiamo capire quale sia il suo oggetto di indagine specifico. Analisi scientifica del linguaggio. la linguistica non deve occuparsi di questioni fisiche, sonore, psicologiche, ma del sistema di regole implicite che rende possibili tutti questi fenomeni: la lingua. La lingua è facoltà di produrre linguaggio, ma si manifesta nel mondo sociale. Condizione essenziale per poter produrre linguaggio e lingua e sua manifestazione sociale.
Lingua vs. parole. La lingua è la componente sociale del linguaggio, l’insieme di regole e di strutture grammaticali che ogni individuo assimila dalla comunità storica in cui vive, senza poterle alterare: è un prodotto/istituzione sociale.
Parole: la componente individuale del linguaggio, cioè l’uso che il singolo parlante fa della lingua in vista dell’espressione del proprio pensiero.
Separando la lingua dalla parola possiamo separare ciò che è sociale da ciò che è individuale, ciò che è essenziale da ciò che è accessorio e più o meno accidentale. Il linguaggio all’inizio assunto passivamente. La parole è l’atto di volontà e scelta. In De Saussure lingua e scrittura non sono equiparabili.
Linguistica sincronica (aspetto stabile della lingua, colta in un certo momento); linguistica diacronica (mutamenti della lingua nel tempo). La superiorità della linguistica sincronica è connessa al fatto che solo nella sincronia si può cogliere la struttura del sistema linguistico attuale. La lingua, sistema di segni, si può considerare come un’istituzione, un prodotto sociale, una tra le istituzioni sociali più rilevanti. La società si riproduce e produce attraverso la lingua, ma anche attraverso altri sistemi di segni.
De Saussure ipotizza una scienza che ampli il metodo della linguistica a tutti gli altri insiemi di segni, questa scienza è quella che Saussure chiama semiologia. In Saussure non c’è il problema della classificazione.
Tutti i sistemi di segni hanno un funzionamento condiviso. E applicando la linguistica agli altri sistemi di segni, riusciamo a studiarli. La linguistica è una parte della semiologia poiché questa comprende anche lo studio di segni non verbali.
