Cloud e filosofia.

Cloud_computing
Cloud computing.

Il cloud, la “nube” internettiana, ci spinge a trovare una inedita somiglianza con la nube da cui, nella rappresentazione tradizionale, arrivava la voce di Dio o degli dèi. Nelle rispettive nubi troviamo i seguenti tratti comuni: invisibilità, immaterialità concettuale, onnipresenza, fonti di potere, rivelazione di autorità e verità. Inoltre, vi si possono riscontrare la metafora della trascendenza, dell’accesso all’invisibile. Entrambi sono concetti astratti che offrono “prestazioni” essenziali e rappresentano uno “spazio” superiore, etereo e non immediatamente tangibile. La nube informatica come raggiunge i singoli interlocutori? Li raggiunge uno a uno, singolarmente, attraverso uno strumento fisico e non attraverso mezzi, sistemi spirituali come, per esempio, la grazia attraverso cui l’individuo era collegato a Dio, anche in una visione monadologica.

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About the Author

Sergio Mauri
Blogger, autore. Perito in Sistemi Informativi Aziendali, musicista e compositore, Laurea in Discipline storiche e filosofiche e in Filosofia. Premio speciale al Concorso Claudia Ruggeri nel 2007; terzo posto al Premio Igor Slavich nel 2020. Ha pubblicato con Terra d'Ulivi nel 2007 e nel 2011, con Hammerle Editori nel 2013 e 2014, con PGreco nel 2015 con Historica Edizioni e Alcova Letteraria nel 2022 con Silele Edizioni (La Tela Nera) nel 2023 e con Amazon Kdp nel 2024 e 2025.