Classe di Concorso A41 SCIENZE E TECNOLOGIE INFORMATICHE.

Informatica e Ricerca Operativa
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– Il comando IPCONFIG eseguito dal prompt dei comandi di Windows restituisce tutti i valori correnti della configurazione di rete TCP/IP.

– Per Database documentale si intende un DB di tipo non relazionale progettato per memorizzare e cercare dati come documenti di tipo JSON[1].

– Secondo le linee guida AGID per lo sviluppo di software per la PA, i dati di accesso (username, password, nome DB, eccetera) ai database o a sistemi di altra natura non devono mai essere inseriti nel codice sorgente.

– Per “Portabilità” di un linguaggio di programmazione si intende l’indipendenza dalla macchina fisica, ovvero la possibilità di eseguire un programma su una diversa piattaforma.

– L’interprete è un programma informatico che traduce il codice sorgente in codice oggetto, ovvero traduce le informazioni scritte in un linguaggio di programmazione nel linguaggio macchina del computer, le istruzioni sono tradotte una alla volta fino alla fine del file sorgente.

– Python è un linguaggio interpretato.

– Il romanzo Cuore mostra il carattere dell’insegnante elementare.

– Il numero massimo di righe in Excel è di circa un milione.

– Il comando NETSTAT -AN in ambiente Windows restituisce un elenco di porte attualmente aperte e relativi indirizzi IP. Viene anche specificato in che stato si trova la porta.

– In un DB l’acronimo DDL corrisponde a Data Definition Language.

– I Trojan horses sono applicazioni dannose che inducono un utente a eseguirle, fingendo di essere utili.

– Un bridge può essere utilizzato in una rete Ethernet per migliorare le prestazioni della rete quando è sovraccarica, creando delle sottoreti in ciascuna delle quali il traffico sia prevalentemente locale.

– La componente “Vista”, in un’architettura MVC, è quella parte del modello che si occupa della presentazione dei dati agli utenti.

– Il processore è l’entità che esegue un processo.

– Nel modello architetturale MVC la “Vista” riproduce anche il contenuto dei modelli che compongono una pagina web, nonché i dati di output.

– Javascript è un linguaggio di programmazione che viene interpretato da un interprete incorporato in un browser web.

– Per memorizzare dati criptati su una tabella di database, l’utente deve utilizzare una funzione di Hash cui passare il dato da criptare e successivamente inserire il valore criptato nel database.

– Per annullare tutti gli aggiornamenti eseguiti da un’istruzione in un database SQL si usa di solito il comando ROLLBACK.

– In the Montessori Method the child is observed and valued in different aspects.

– Nella tecnica della firma digitale il destinatario del messaggio, per ottenere il testo in chiaro, utilizza la chiave pubblica del mittente.

– Il primo livello di sicurezza dello SPID per l’accesso ai servizi online prevede l’uso delle credenziali, nome utente e password. Il secondo livello permette l’accesso attraverso le credenziali SPID e la generazione di un codice temporaneo o l’uso di un’app fruibile attraverso un dispositivo, come per esempio uno smartphone.

– Per provisioning di un database si intendono tutte le attività di configurazione per gestire l’accesso ai dati e l’accesso da parte degli utenti.

– Le P.A. hanno rilasciato ai cittadini la CNS (Carta Nazionale dei Servizi) per poter accedere in rete a quei servizi per i quali è necessaria l’identificazione in rete del soggetto.

– Posso collegare un monitor con risoluzione 1980×1020 a una scheda grafica con risoluzione 800×600: la risoluzione massima sarà quest’ultima.

– Per STRIDE (Spoofing, Tampering, Repudiation, Information disclosure, Denial of service, Elevation of privilege), secondo le linee guida AGID, si intende un processo metodologico che aiuta a individuare le minacce di sicurezza in un sistema complesso.

– La massima larghezza di una colonna di un foglio di lavoro è di 255 caratteri. 

– Si può rimuovere una password da BIOS utilizzando un ponticello della scheda madre.

– Si ha un attacco con manomissione dei campi di un Form HTML quando un hacker sfrutta i campi nascosti di un Form HTML per inviare richieste a sua scelta.

– Il comando Linux “chmod 777 nomefile” assegna tutti i permessi al file “nomefile”.

– Il JAVA Database Connectivity JDBC è un modulo di JAVA che permette a programmi JAVA di accedere a basi dati relazionali similmente a ODBC.

– Secondo le raccomandazioni dell’AGID le misure minime di sicurezza ICT per le pubbliche amministrazioni si basano su tre livelli di attuazione, ovvero minimo, standard e avanzato.

– La tastiera non è un dispositivo di puntamento.

While e for sono istruzioni iterative che si trovano nella quasi totalità dei linguaggi di programmazione.

– Se l’utente A desidera inviare un messaggio crittografato all’utente B, il testo in chiaro è crittografato con la chiave pubblica dell’utente B.

– Secondo le raccomandazioni dell’AGID, le misure minime di sicurezza ICT per le PA sono un riferimento pratico per valutare e migliorare il livello di sicurezza informatica delle amministrazioni al fine di contrastare le minacce informatiche più frequenti.

– La classe di controlli AGID Basic Security Controls ABSC 10 (CSC 10) disciplina la gestione delle copie di sicurezza dei dati.

– Le Crypto API sono delle librerie utilizzabili dagli sviluppatori per attività di codifica/decodifica di informazioni.

– Uno dei compiti del BIOS è quello di fornire un’interfaccia software per l’accesso all’hardware del PC.

– In un’architettura MVC la componente “Modello” si occupa della gestione del DBMS.

– Il Big Data Analytics è un concetto utilizzato per prevedere il futuro con la conoscenza del database.

– Il Database Firewall è un’applicazione software, in alcuni casi integrata nel DBMS, che si interpone tra le applicazioni e il DBMS.

– The Polish Educational System has experienced a sharp deterioration in recent years.

– Secondo il Cifrario di Cesare, ogni lettera va sostituita con quella che si trova tre posti dopo.

– La sigla AGID Basic Security Controls identifica otto classi di controlli che devono essere implementati per ottenere un determinato livello di sicurezza in una PA, secondo lo schema dell’AGID.

– Il Bridge appartiene al livello 2 del Data Link Layer di OSI.

– Per hardening software di un server si intendono tutte quelle operazioni di configurazione o aggiornamenti che hanno lo scopo di minimizzare eventuali attacchi informatici.


[1] Il JSON (acronimo di JavaScript Object Notation) è un formato leggero per lo scambio di dati. Sebbene derivi dal linguaggio JavaScript, è un formato di testo completamente indipendente dai linguaggi di programmazione, il che lo rende lo “standard di fatto” per le comunicazioni sul web (API) e per la configurazione di sistemi. Ecco una definizione strutturata secondo i tuoi criteri di analisi. Un documento JSON è composto da una collezione di coppie nome/valore e liste ordinate di valori. È scritto in formato testuale leggibile sia dagli esseri umani che dalle macchine. I tipi di dati supportati sono:

  • Stringhe: Testo racchiuso tra doppi apici (“Esempio”).
  • Numeri: Interi o decimali (10, 3.14).
  • Booleani: true o false.
  • Array: Liste ordinate racchiuse tra parentesi quadre ([…]).
  • Oggetti: Insiemi di coppie chiave-valore racchiusi tra parentesi graffe ({…}).
  • Null: Un valore vuoto (null).

Immaginiamo di definire un profilo utente per il tuo sistema di sicurezza:

JSON

{

  “utente”: “Sergio Mauri”,

  “id”: 1024,

  “autorizzato”: true,

  “ruoli”: [“Amministratore”, “Autore”],

  “contatti”: {

    “email”: “info@sergiomauri.info”,

    “web”: “www.sergiomauri.info”

  }

}

Perché si usa il JSON? Rispetto ai formati precedenti come l’XML, il JSON ha vinto la sfida della tecnica per tre motivi:

  • Leggerezza: ha una sintassi minima (meno caratteri, meno peso nel trasferimento dati).
  • Velocità: è estremamente facile e veloce da “parsare” (convertire) in oggetti nativi dai moderni linguaggi di programmazione.
  • Flessibilità: non ha una struttura rigida predefinita; puoi aggiungere campi in qualsiasi momento senza rompere il sistema.

Giudizio: il JSON come “Lingua franca”. In un’ottica di razionalità tecnica, il JSON rappresenta il trionfo della semplificazione. È l’apparato che permette a sistemi diversi (un server in Cina, un browser in Italia e un database negli USA) di parlare la stessa lingua. Tuttavia, proprio questa flessibilità richiede rigore normativo: poiché il JSON non impone uno schema rigido come il DDL di un database SQL, è responsabilità del programmatore assicurarsi che i dati scambiati siano corretti e sicuri (validazione dello schema).

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About the Author

Sergio Mauri
Blogger, autore. Perito in Sistemi Informativi Aziendali, musicista e compositore, Laurea in Discipline storiche e filosofiche e in Filosofia. Premio speciale al Concorso Claudia Ruggeri nel 2007; terzo posto al Premio Igor Slavich nel 2020. Ha pubblicato con Terra d'Ulivi nel 2007 e nel 2011, con Hammerle Editori nel 2013 e 2014, con PGreco nel 2015 con Historica Edizioni e Alcova Letteraria nel 2022 con Silele Edizioni (La Tela Nera) nel 2023 e con Amazon Kdp nel 2024, 2025 e 2026.