Cos’è un algoritmo di ordinamento?
Un algoritmo di ordinamento è una procedura che:
- riceve in input una sequenza di elementi
- li dispone secondo un criterio (crescente/decrescente)
- restituisce una sequenza ordinata
Formalmente:
Input: A = [a1, a2, …, an]
Output: A ordinato tale che ai ≤ ai+1
Ambiti di applicazione:
- Database
- Motori di ricerca
- Analisi dati
- Strutture dati (ricerca binaria richiede array ordinato)
Criteri di classificazione.
Gli algoritmi di ordinamento si distinguono per:
- Complessità temporale (O-notation)
- Complessità spaziale
- Stabilità
- In-place o meno
Complessità.
Misura il numero di operazioni in funzione di n.
Esempi:
- O(n²)
- O(n log n)
Stabilità.
Un algoritmo è stabile se mantiene l’ordine relativo di elementi uguali.
Algoritmi elementari (didatticamente fondamentali).
Bubble Sort.



Meccanismo.
Confronta elementi adiacenti e li scambia se fuori ordine.
Complessità:
- Media: O(n²)
- Peggiore: O(n²)
- Migliore: O(n) (con ottimizzazione)
Pro:
- Semplice da comprendere
Contro: - Inefficiente per grandi dataset
Selection Sort.
Idea:
- Cerca il minimo
- Lo posiziona nella posizione corretta
Complessità:
- Sempre O(n²)
Caratteristica:
- Non stabile (nella versione base)
Insertion Sort.
Idea:
- Costruisce progressivamente una porzione ordinata.
Complessità:
- Peggiore: O(n²)
- Migliore: O(n) (array quasi ordinato)
Vantaggio:
- Molto efficiente per piccoli insiemi
Algoritmi efficienti (divide et impera).
Merge Sort.



Principio:
- Divide l’array in due
- Ordina ricorsivamente
- Fonde le parti ordinate
Complessità:
- O(n log n)
Caratteristiche:
- Stabile
- Non in-place (usa memoria ausiliaria)
Quick Sort.



Principio:
- Sceglie un pivot
- Partiziona
- Applica ricorsivamente
Complessità:
- Media: O(n log n)
- Peggiore: O(n²)
Caratteristiche:
- In-place
- Non stabile (versione classica)
È spesso il più veloce nella pratica.
Confronto sintetico.
| Algoritmo | Complessità media | Stabile | In-place |
| Bubble | O(n²) | Sì | Sì |
| Selection | O(n²) | No | Sì |
| Insertion | O(n²) | Sì | Sì |
| Merge | O(n log n) | Sì | No |
| Quick | O(n log n) | No | Sì |
Concetti teorici da citare (valore aggiunto).
- Teorema del limite inferiore: ordinamenti per confronto hanno limite Ω(n log n)
- Paradigma divide et impera
- Ricorsione
- Analisi asintotica
- Strutture dati (heap → Heap Sort)
Collegamento didattico – Classe B016.
Qui devi distinguerti.
Potresti dire:
In un Istituto Tecnico, introdurrei prima algoritmi O(n²) per comprendere il meccanismo di confronto e scambio, poi algoritmi O(n log n) per introdurre l’analisi della complessità e la ricorsione.
Attività laboratoriale.
- Implementazione in C++ / Java
- Confronto empirico dei tempi di esecuzione
- Grafico tempo vs dimensione
- Debug passo-passo
Competenze sviluppate.
- Analisi algoritmica
- Ottimizzazione
- Pensiero computazionale
- Valutazione costi-benefici
Inclusione BES/DSA.
- Visualizzazioni grafiche
- Simulazione con carte numerate
- Animazioni passo-passo
- Pseudocodice prima del codice
Chiusura efficace.
Puoi concludere così:
Gli algoritmi di ordinamento costituiscono un caso di studio paradigmatico dell’informatica: permettono di integrare progettazione algoritmica, analisi della complessità e sperimentazione laboratoriale, sviluppando negli studenti una consapevolezza critica delle prestazioni dei sistemi informatici.
Schema rapido da memorizzare.
- Definizione
- Criteri di valutazione
- Algoritmi semplici (O(n²))
- Algoritmi efficienti (O(n log n))
- Confronto
- Complessità
- Applicazioni
- Didattica B016
- Inclusione
- Conclusione
