Acusmatici e matematici.

Pitagora
Pitagora

Gli acusmatici: la priorità dell’ascolto.

La scuola fondata da Pitagora a Crotone, in Magna Grecia, era rigidamente strutturata e i discepoli erano divisi in due categorie principali.

1. Acusmatici (Akousmatikoi).

Il termine deriva dal greco κούσματα (akoúsmata), che significa “cose ascoltate” o “detti”.

  • Ruolo: erano gli ascoltatori e i novizi. La loro adesione alla scuola richiedeva un periodo di prova (la durata varia nelle fonti, ma si parla di cinque anni di silenzio).
  • Pratica della tenda: il fatto di ascoltare Pitagora dietro una tenda (sotto la cortina) o un velo è il simbolo della loro condizione. Non erano ammessi alla presenza fisica del maestro, né potevano interloquire o ricevere spiegazioni complete.
  • Scopo pedagogico: questa pratica imponeva una disciplina rigorosissima:
    • Priorità alla memoria e alla fede: l’insegnamento veniva assorbito per autorità (ipse dixit, “l’ha detto lui”), non per indagine razionale o dimostrazione. Gli akoúsmata erano massime e precetti da memorizzare e seguire ciecamente (es. “non mangiare fave,” “non rompere il pane”).
    • Focus sul contenuto: l’assenza della figura del maestro (il corpo, l’aspetto, il carisma) costringeva gli studenti a concentrarsi esclusivamente sulla parola e sul suo significato intrinseco, separando la dottrina dalla personalità dell’oratore.

I matematici: la comprensione profonda.

La seconda e più elevata categoria di discepoli era quella dei matematici.

2. Matematici (Mathematikoi).

Il termine deriva da αθήματα (mathēmata), che significa “cose apprese” o “insegnamenti”.

  • Ruolo: erano gli iniziati che, avendo superato il periodo di silenzio e ascolto, erano ammessi alla presenza fisica di Pitagora.
  • Insegnamento: ricevevano le spiegazioni teoriche e le dimostrazioni razionali dei principi pitagorici (numeri, armonia, geometria, astronomia). A loro era permesso interrogare il maestro.
  • Scopo: non solo conoscevano il “cosa” (gli akoúsmata), ma anche il “perché” (i mathēmata).

Significato filosofico e culturale.

Il metodo degli acusmatici e dei matematici riflette il dualismo tra l’autorità e la ragione che avrebbe caratterizzato la filosofia occidentale.

  • Rappresentazione del mistero: la tenda rendeva Pitagora una figura quasi divina o oracolare. Questo enfatizzava l’aspetto mistico e settario della scuola, dove la sapienza era trasmessa come un segreto iniziatico.
  • L’evoluzione della conoscenza: il passaggio da acusmatico a matematico simboleggia l’evoluzione del discepolo: si inizia con la fede obbediente e il dogma per giungere, in un secondo momento e solo per i degni, alla comprensione razionale e dimostrativa.
  • Separazione filosofica: alcune fonti suggeriscono che, in epoche successive, i due gruppi si separarono, dando origine a due scuole distinte, a testimonianza di una spaccatura sulla priorità data alla pura osservanza religiosa (gli acusmatici) o all’indagine scientifica (i matematici).
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About the Author

Sergio Mauri
Blogger, autore. Perito in Sistemi Informativi Aziendali, musicista e compositore, Laurea in Discipline storiche e filosofiche e in Filosofia. Premio speciale al Concorso Claudia Ruggeri nel 2007; terzo posto al Premio Igor Slavich nel 2020. Ha pubblicato con Terra d'Ulivi nel 2007 e nel 2011, con Hammerle Editori nel 2013 e 2014, con PGreco nel 2015 con Historica Edizioni e Alcova Letteraria nel 2022 con Silele Edizioni (La Tela Nera) nel 2023 e con Amazon Kdp nel 2024 e 2025.