15 domande di Storia contemporanea.

Domande di Storia contemporanea
domande di Storia contemporanea, scatolone di sabbia, giovanni giolitti,

di Sergio Mauri

  1. Belle Epoque: da fine Ottocento al 1914. l’idea che predomina in quel periodo è quella di un progresso indefinito e della fine delle guerre. Un simbolo dell’epoca è il Moulin Rouge. È anche un periodo di invenzioni e miglioramenti tecnici.
  2. Società di massa: legata allo sviluppo economico e alla Belle Epoque. Prende forma il concetto di pieno. La relazione del cittadino con le istituzioni (pure dello Stato) ha il carattere di massa e si può rinvenire nella nascita dei sindacati e dei partiti.
  3. Contesto storico-culturale della Belle Epoque: crescita, da una parte, della consapevolezza e di un moderato benessere attraverso i progressi della tecnica e della medicina; dall’altra, nascono anche razzismo, nazionalismo e militarismo.
  4. Storia del PSI (compresa la scissione interna): il PSI nasce come esigenza di rappresentanza nel movimento operaio italiano. Nel 1892, a Genova, nasce come Partito dei Lavoratori Italiani e nel 1895 cambia nome in PSI. Al suo interno si verifica una scissione tra l’anima riformista e quella massimalista.
  5. Don Luigi Sturzo è un sacerdote siciliano che fonderà il PPI nel 1919, quando sarà tolto il non expedit. L’intenzione di Don Sturzo è quella di dare voce ai cattolici in politica e di costruire un cattolicesimo sociale alternativo all’ideologia socialista. Si rende anche conto delle sperequazioni tra nord e sud e della concorrenza con esiti distruttivi tra i lavoratori siciliani.
  6. Atteggiamento della Chiesa verso la società: atteggiamento conservatore, contrario alla riforma e alla lotta di classe. Col non expedit impediva ai cattolici di fare politica attiva; non potevano farsi eleggere.
  7. Le suffragette: dette originariamente suffragiste, sono il simbolo della lotta delle donne verso la conquista dell’uguaglianza sociale e politica. Le più famose furono la Davison e la Pankhurst.
  8. Nazionalismo: forma di sopravalutazione della propria nazionalità. Ne ricordiamo quattro tipi: pangermanesimo (unire tutti i tedeschi), panslavismo russo (unire tutti gli slavi sotto il dominio russo), nazionalismo francese (soprattutto ad uso interno, vedi l’affare Dreyfus che divise il Paese dal 1894 al 1906, a seguito dell’accusa di tradimento e intelligenza con la Germania), irredentismo italiano (le terre irredente).
  9. Sionismo: movimento politico che si prometteva la conquista, l’ottenimento di una patria per gli ebrei della diaspora.
  10. Età giolittiana: va dal 1901 al 1914.  È legata all’industrializzazione dell’Italia e ad importanti riforme politiche: il suffragio universale maschile, l’abolizione del divieto di sciopero, tutelò la maternità, creò la cassa per i pensionati.
  11. Aspetti positivi e negativi dell’età giolittiana: positivi; riforme (suffragio universale maschile, diritto di sciopero, progresso civile ed economico); negativi; impresa di Libia, doppiezza politica (docile col Nord e duro col Sud), corruzione.
  12. Scatolone di sabbia: affermazione di Salvemini, commentando il fallimento dell’impresa di Libia.
  13. Il rapporto tra Giolitti e i socialisti: può essere definito come di reciproco timore e diffidenza. Soprattutto Giolitti temeva la forza dei socialisti e della classe operaia che rappresentavano.
  14. Il Patto Gentiloni: fu stipulato tra Giolitti e i cattolici del conte Gentiloni. Il Patto consisteva nell’affidare il voto dei cattolici ai candidati liberali che avessero promesso di difendere la Chiesa.
  15. Il doppio volto di Giolitti consisteva nell’avere un atteggiamento accomodante con il Nord e la classe borghese ed un atteggiamento spietato verso il Sud e le classi subalterne.
Sergio Mauri
Autore Sergio Mauri Blogger e studioso di storia, filosofia e argomenti correlati. Premio speciale al Concorso Claudia Ruggeri nel 2007; terzo posto al Premio Igor Slavich nel 2020. Ha pubblicato con Hammerle Editori nel 2014.