L’eone della violenza.

Massimo Piermarini
Massimo Piermarini

Oggi dedico qualche riga ad un libro appena pubblicato da Massimo Piermarini.

Dalla quarta di copertina:

Massimo Piermarini, L’eone della violenza. La potenza e la geometria dell’azione in Ernst Jünger.

L’eone della violenza. Nella modernità il conflitto mobilita nello scontro colossali dispositivi e masse enormi di energia. Su questo terreno la vecchia teoria lascia il campo alla nuova, che non può fare a meno dell’analisi dei rapporti di forza. I termini del conflitto e l’accelerazione del movimento storico, che il lavoro e la tecnica implementano, chiamano in causa la questione del Nichilismo. In Der Arbeiter la contesa del nostro tempo, senso ultimo di tutti i conflitti e di tutti gli scontri, è la lotta contro il Nichilismo. Lo zoologo e lo scrittore convivono in questa impresa di Jünger, alla scoperta dei concetti e delle parole–chiave del nichilismo attivo. La visione eroica della vita guida il lavoro dell’Operaio e la decisione della volontà nella lotta al nichilismo. Massimo Piermarini (Civitavecchia, 1955) è saggista e docente. è autore di opere in volumi monografici e collettanei di Filosofia in vari campi di ricerca: l’idealismo di G. Gentile, la poesia di Hölderlin, Benn, Trakl, l’opera di H. Bergson, G. Deleuze, S. Weil, E. Mounier, A. Artaud, il Postmoderno, Agostino. è caporedattore della collana “Azioni Parallele” ed è membro del Centro per la Filosofia italiana e dell’Associazione Docenti Italiani di Filosofia (ADIF).