La Rivoluzione Islamica (Iran).

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Un piccolo excursus sull’argomento Rivoluzione Islamica.

Il caratteristico processo di industrializzazione dell’Iran degli anni Settanta del 20° secolo aveva causato l’incontrollato arricchimento di pochi imprenditori, soprattutto nel settore petrolifero, e affaristi legati agli ambienti della corte dello Scià, il cui regime era mal sopportato negli ambienti intellettuali e studenteschi. La morte del figlio dell’ayatollah Khomeini, leader religioso in esilio in Francia (29 ottobre 1977), la cui responsabilità fu attribuita alla polizia politica (Savak), portò i movimenti religiosi islamici a schierarsi contro il regime e ad esprimere il proprio dissenso attraverso manifestazioni e dimostrazioni popolari.

Il culmine si raggiunse tra il settembre e l’ottobre del 1978 quando lo Scià promulgò la legge marziale ed una manifestazione popolare nella quale si invocava pacificamente la fine della dinastia fu spenta nel sangue dalla polizia del regime, l’8 settembre 1978, durante il famoso “venerdì nero”. Il sostegno degli Stati Uniti non impedì allo Scià di perdere il controllo del paese, messo economicamente in ginocchio dalle mobilitazioni dei lavoratori dell’industria e del commercio ed immobilizzato dallo sciopero dei dipendenti statali.

La protesta si estese a zone dell’Iran che da principio erano rimaste fedeli allo Scià, i cui tentativi di superare la crisi attraverso la proclamazione di una serie di nuovi governi non valsero a nulla. Nel gennaio del 1979 egli fu costretto a lasciare il paese; Khomeini rientrò a Teheran dove fu acclamato da sei milioni di persone (1° febbraio 1979) e si accordò con le forze armate.

Nel novembre di quello stesso anno, reagendo al rifiuto americano di concedere l’estradizione dello Scià, un gruppo di studenti diede l’assalto all’ambasciata statunitense, prendendone in ostaggio i funzionari che sarebbero stati liberati solo quindici mesi dopo. Alla fine del 1979 l’Iran divenne, dopo un referendum popolare, una Repubblica Islamica. Il primo presidente fu Bani Sadr, esponente dei partiti di ispirazione laica. La sua destituzione e la repressione nei confronti delle forze politiche da lui rappresentate segnarono la definitiva presa del potere da parte del Partito della Repubblica Islamica, guidato dall’ayatollah Khomeini.

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