LA POLITICA DEL CONTROLLO: UN “NEW DEAL” A ROVESCIO.

L'esatto contrario di questa immagine.
L'esatto contrario di questa immagine.

Di Massimo Piermarini.

Attraverso la cassa integrazione, il part-time (smart working), il precariato – ormai divenuto un aspetto strutturale del mercato del lavoro – scomporre ancora di più la classe operaia, riducendola ad una massa di sottoproletari. Ridurre il ceto medio e la piccola borghesia ad un’economia di sussistenza. Ristrutturare a partire dagli investimenti di capitale il settore industriale, mantenendo soltanto una parte del patrimonio industriale funzionale agli interessi dell’aristocrazia finanziaria al potere. Sottoporre le condizioni economiche della popolazione al controllo delle banche e i comportamenti e le abitudini di massa ad un processo di riconversione o “rieducazione” attraverso sistemi di controllo a distanza e in presenza e all’applicazione vessatoria del sistema sanzionatorio, regolamentazioni senza limite della libertà di movimento, delle azioni sociali e invasione della sfera privata, del tempo libero, limitazione della libertà di circolazione, dei rapporti interpersonali con rilevanza affettiva. Prossimi passi: ridurre gli stipendi, considerando molti lavoratori dipendenti del settore pubblico “privilegiati”, mettere mano ai depositi dei piccoli risparmiatori, contingentare lavoro e capitale secondo il piano della lobby dominante: la iper-borghesia finanziaria.