16 marzo-9 maggio 1978, rapimento e delitto Moro.

Aldo_Moro
Aldo_Moro

Sono passati 42 anni dal delitto Moro e pubblico qui sotto un interessante articolo dell’Unità del 1979. Ho dovuto operare una scannerizzazione in due parti perché la visualizzazione in un’unica pagina non era possibile. L’articolo in questione è di particolare interesse per quanto riguarda il livello di manipolazione politica intorno al delitto, raggiunto in questi 42 anni. Infiltrazioni, doppi giochi, servizi segreti, gruppi di fuoco spuntati da chissà dove e….questo articolo di 41 anni fa.

Un paio di mesi fa mi sono riletto il libro di Leonardo Sciascia “L’affaire Moro” che rimane comunque una fonte di prima mano, scritta a caldo in quei giorni, in quei mesi. Sciascia ci lascia una testimonianza interessante, che va molto al di là delle fumisterie apparse nei decenni successivi, atte per lo più a rendere illeggibile questo efferato delitto. Una cosa, importante, rimane dell’opera di Sciascia: la presenza di troppe stranezze che riportavano alla presenza di servizi segreti nazionali e non. Si possono negare finché si vuole queste presenze  e si può anche parlare di “buona fede” dei brigatisti in tutta questa storia….ma che c’entra poi la buona fede con la politica? Rimane il fatto che, non solo il delitto Moro mette una pietra sopra definitiva all’ondata di risveglio dell’Italia nel decennio 1968-1978, ma le spiegazioni date alle stranezze del delitto, da parte di persone vicine alla lotta armata, sono pure peggiori delle fumisterie complottiste di questi ultimi anni, visto che non si nega siano successe, ma le si spiega con una sorta di “banalità del quotidiano” e della fallibilità umana che, francamente, non spiegano nulla.

Di quel 16 marzo del 1978 ho un ricordo personale molto chiaro, come se fosse oggi. Impattai con la notizia appena tornato a casa da scuola. I miei attoniti davanti alla TV, io che non capivo bene la gravità della cosa, ma l’avrei capito durante i 55 giorni che tenne l’Italia in un ricatto ed in una sospensione totali. Fu un’assassinio la cui gravità politica può essere paragonata a quella dell’assassinio di JFK negli Stati Uniti. Servì a stabilizzare l’Italia, attraverso lo strumento efferato del delitto a sfondo politico. A questo serve il terrorismo.

Buona lettura.

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